Aversa

Bomba alla “Metaservizi”: l’ombra del racket

 AVERSA. Ancora un attentato di chiara matrice camorristica ad Aversa, segno che il racket delle estorsioni è ancora fiorente, a dispetto delle illusioni.

E’ passato, infatti, un mese da quando un negozietto di calzature in via Belvedere vide andare in frantumi le vetrine. Questa volta è toccato ad un’agenzia, la “Metaservizi”, che offre contratti di compagnie energetiche alternative all’Enel, in via Seggio.

Erano le 2 della notte scorsa, quando da un veicolo, forse una vettura, all’altezza del civico 64, all’angolo con via Cimarosa, è partito prima un colpo di pistola, subito dopo il botto di una bomba carta che ha mandato in frantumi i vetri di un’agenzia che non è ancora operativa, in fase di ristrutturazione nella nuova gestione.

Immediato l’intervento sul posto dei carabinieri del reparto territoriale, coordinati dal colonnello Gianluca Vitagliano e dal tenente Giuseppe Fedele, ai quali non è restato altro da fare che dare il via alle indagini con il rinvenimento sul posto di un bossolo calibro 6,35 e i residui della bomba carta fatta esplodere qualche minuto prima. Un aiuto potrebbe venire dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza fatte installare nella strada dall’amministrazione comunale. Agli investigatori, la titolare, C.C., 31 anni, di Aversa, ha riferito di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive.

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