Trentola Ducenta

Giudice di Pace, Griffo al lavoro per scongiurare la soppressione

L'ufficio del Giudice di Pace a Trentola DucentaTRENTOLA DUCENTA. Lo schema di decreto legislativo relativo alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, redatto dal Governo in attuazione della delega ottenuta dal Parlamento attraverso la Legge numero 148 del 14 settembre 2011, …

… prevederebbe anche la soppressione della sede dell’Ufficio del Giudice di Pace di Trentola Ducenta. Le maglie dello schema prodotto, in realtà neanche tanto rispondente alle indicazione dettate da questa legge, consentirebbero di scongiurare una tale ipotesi. In tale direzione si sta muovendo l’amministrazione comunale di Trentola Ducenta, guidata da sindaco Michele Griffo.

Si è tenuto sabato 4 febbraio, nella casa comunale, un incontro tra il sindaco Griffo, il coordinatore facente funzioni del Giudice di Pace di Trentola Ducenta, Antimo Femiani, e una delegazione dell’Associazione Avvocati del Foro di Aversa, composta dal presidente Antonia Magnotta, dal vicepresidente Annunziata Caterino, dalla coordinatrice Adele Belluomo, dal tesoriere Mauro Iavarone e dal segretario Raffaele D’Aniello.

Dall’incontro sono venute fuori le linee guida da seguire per fare in modo che l’Ufficio del Giudice di Pace rimanga sul territorio comunale. D’altronde, tutti i requisiti richiesti dalla Legge 148/2011 sono soddisfatti dalla struttura di Trentola Ducenta per cui non si comprende il motivo dell’inclusione della stessa nell’elenco delle degli Uffici da sopprimere.

“La struttura che ospita gli Uffici del Giudice di Pace – afferma Griffo – è di proprietà comunale. Già sono poste a carico delle casse comunali le spese relative al servizio elettrico, idrico e di riscaldamento, nonché quelle per la pulizia. In più ben tre dipendenti amministrativi del comune sono distaccati presso la struttura per fornire supporto al corretto svolgimento dell’attività di cancelleria. Impossibile sarebbe andare oltre questa già gravosa spesa. Addirittura impensabile l’ipotesi di affibbiare al comune anche le spese per i Cancellieri. Tutti i requisiti richiesti dalla legge per il mantenimento degli Uffici giudiziari in questione a Trentola Ducenta sono rispettati ed è anche per questo motivo che a breve sarà convocato un consiglio comunale al fine di adottare una delibera per la richiesta del mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace o, in via subordinata, per la istittuzione a Trentola Ducenta di una sede distaccata. Nel provvedimento di richiesta specificheremo tutti i costi che attualmente sostiene il comune e che l’Amministrazione comunale è disponibile a mantenere inalterati. Contestualmente, attiveremo i politici rappresentanti del territorio, senza esclusione di alcuna parte politica, affinchè si facciano portatori delle esigenze della vasta utenza e di quelle degli ordini professionali, nonché siano latori della necessità di assicurare, sul nostro territorio, la presenza di un presidio di Giustizia, sebbene si tratti di un Giudice di prossimità qual è il Giudice di Pace”.

Molto soddisfatta dell’esito dell’incontro è Adele Belluomo. “Abbiamo apprezzato tantissimo – commenta Belluomo – la disponibilità del sindaco Griffo, in realtà uno dei pochi che ha dimostrato una particolare sensibilità per la materia in questione. L’ipotesi di una soppressione degli Uffici del Giudice di Pace, oltre a comportare una perdita economica per l’indotto che ruota intorno a tali uffici giudiziari, avrebbe gravi ripercussioni logistiche sull’utenza, costretta a lunghi e costosi spostamenti, nonché sugli operatori della giustizia. Ciò potrebbe determinare anche una riduzione della facoltà di esercizio del diritto alla difesa, che potrebbe essere non esercitato a causa delle difficoltà a raggiungere gli Uffici o delle notevoli spese da affrontare per l’esercizio di tale diritto”.

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