Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Federico Del Prete, intervista al figlio Gennaro

 MONDRAGONE. Il 18 febbraio 2002, moriva ucciso dalla camorra, il sindacalista Federico Del Prete. Venditore ambulante, lavoratore e padre, interprete di una giustizia sociale che questa terra, erroneamente detta“di lavoro”, ha imparato ad ignorare in un tempo lontano.

Denunciò il racket dei clan casertani, tra cui quello dei La Torre. Federico del Prete è morto di lavoro e per il lavoro. A dieci anni dalla scomparsa, Il comitato “Verso il 19 luglio”, interprete di una cultura dell’antiracket e dell’usura che ha portato alla creazione di un protocollo di cui la Città di Mondragone si doterà presto, ha voluto celebrare la memoria pubblicando quest’intervista al figlio di Federico, Gennaro, vittima innocente della violenza insopportabile dei clan che lo hanno privato del papà, ma allo stesso tempo, testimone di quell’amore immenso e semplice che guidò il sindacalista coraggioso in quella straordinaria e rivoluzionaria lotta all’ingiustizia.

Del resto, per “Versoil19luglio”, il rapporto con il territorio è fondamentale per costruire un’alternativa culturale e in questo senso, la stampa underground, dovrebbe sempre dare e ascoltare le parole a chi la camorra la vive o l’ha vissuta direttamente. L’anticamorra, infatti, non ha bisogno di sterili starrismi o luminarismi, ma si concretizza attraverso la voce della gente semplice, la voce di una terra che ha capito il male che le è stato inflitto ed è pronta a rialzarsi da sola.

Nell’intervista, Gennaro Del Prete parla dell’uomo straordinario che fu il padre Federico. “Mio padre – racconta – era un uomo molto semplice abituato alla vita, testardo, caparbio e disponibile. Non si arrendeva mai davanti ad una difficoltà e trovava sempre la soluzione a tutto. Egli lavorava perfettamente cosciente che “la Forza del Male’, la camorra, lo avrebbe un giorno ucciso, ma non si è piegato, perché non si è turbato, perché è stato sempre pronto a rispondere a chiunque, della speranza che era in lui”.

Il comitato, che parteciperà alla commemorazione mondragonese organizzata da Libera, invita tutta la cittadinanza a consultare l’intervista sul blog www.versoil19luglio.org poiché in questo documento si parla di un uomo che ha fatto tanto per questa città.

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