Lusciano

L’opposizione: “Fattore ci risparmi le sue prediche puerili”

Francesco MottolaLuciano PetrilloLUSCIANO. A seguito delle dimissioni del sindaco Luciano Fattore, ad appena poco più di due anni dal suo insediamento, interviene il gruppo politico “Futuro con Fiducia” composto dai consiglieri Petrillo e Mottola.

Riceviamo e pubblichiamo:
Il gruppo politico “Futuro con Fiducia”, nella breve esperienza della giunta Fattore, siè sempre distinto per un’azioneamministrativadiopposizionecorretta,trasparentee soprattutto di forte critica e confronto, anche duro, su problematiche di interesse generale al fine di giungere a soluzioni che siano il meglio per i cittadini con i quali un amministratore pubblico deve confrontarsi giornalmente.
A dimostrazione di quanto dianzi affermato c’è la mole dilavoro prodotta dal gruppo politico “Futuro con Fiducia” che, nel corso di ventiquattro mesi, ha prodotto ben 20 proposte di delibere su argomentazioni tecnico – amministrative e socio-politiche sulle quali però non c’è mai stato un confronto serio e costruttivo, come le regole democratiche e dei ruoli impongono, bensì abbiamo assistito soltanto ad uno stagnamento politico, tipico della vecchia partitocrazia, che non ha prodotto risultati soddisfacenti ma solo un tornare indietro di 30 anni sul modo di gestire e di pensare la cosa pubblica.
Tutte le volte, infatti, in cui ci siamo trovati nel Consiglio Comunale ad esporre le nostre proposte e/o a chiedere emendamenti su Atti posti all’ordine del giorno siamo stati additati come coloro che avevano soltanto interesse nel frenare i lavori del consiglio o di evitare che siano prese delle decisioni, e visti, quindi, come degli irresponsabili con l’intenzione di creare ostruzionismo senza essere nel contempo costruttivi ignorando, però, che il Consiglio Comunale è la più alta istituzione del Paese ed è la sede ufficiale della democrazia del confronto e del dibattito.
A questo punto, quindi, ci vengono spontanee alcune domande: caro ex Sindaco,ma Lei conosce le regole elementari della democrazia? Capisce che il Consiglio Comunale è il luogo naturale del confronto e del dibattito politico? Capisce che le decisioni da prendere sono il frutto di ampie discussioni e cambiamenti di testi portati in Aula prima di essere approvati? Probabilmente l’ex Sindaco Fattore ha vissuto, fino ad oggi, in Paesi dove la democrazia è un optional, dove le decisioni vengono prese da pochi e portati in aula senza nemmeno la minima discussione, cosa che, però, non avviene nemmeno nei paesi totalitari (nemmeno a Cuba dove esiste un regime dittatoriale).
Il nostro atteggiamento è stato quello legittimo di un gruppo politico di opposizione che ha più volte constatato e denunciato; che ha chiesto risposte e confronti politici-amministrativi su tematiche di notevole rilevanza ottenendo come risposta una retorica ed offensiva lettura di una letterina fuori tema e senza connessione alcuna sull’argomento trattato; che ha lamentato il fatto che il Consiglio Comunale veniva esclusivamente convocato affinché si ottenesse il numero legale e, quindi, per approvare gli atti a maggioranza relativa non sottoponendoli al confronto dialettico e alle proposte dell’opposizione; che non si è mai avuto un vero confronto non solo con l’opposizione ma anche con le forze sociali del territorio affinché si giungesse ad avere quelle conferenze tematiche aperte a tutti e che rappresentano le basi su cui costruire la vera rinascita del nostro Paese.
Il confronto, la trasparenza, la partecipazione, la dialettica politica sono le basi per avviare un percorso politico nuovo in grado di far emergere una classe dirigente rinnovata, preparata e particolarmente sensibile alle tematiche del territorio, ed è proprio la mancanza di questi elementi che ha portato al fallimento dell’Amministrazione Fattore che, con i propri atteggiamenti menefreghisti e sprezzanti dei ruoli istituzionali, ha creato soltanto stagnazione politico/amministrativa ed un vuoto istituzionale difficilmente colmabile a breve termine.
L’ultima considerazione che ci preme evidenziare sono le parole esternate dagli assessori esterni dimissionari che riferiscono testualmente: “In questi giorni in cui si è maggiormente discusso dei problemi e delle difficoltà che la nostra coalizione incontra…, l’analisi del percorso fatto insieme e il raggiungimento degli obbiettivi prefissati…, ci porta a considerare che tutto ciò che si è realizzato non è in sintonia con il progetto che insieme avevamo redatto, mentre il sindaco…”.
Parole, quindi, che suonano come macigni e che evidenziano una difficoltà oggettiva della giunta Fattore a proseguire nello svolgimento democratico delle proprie funzioni di Amministratori Pubblici del Paese con evidente danno dei cittadini che, inconsapevoli, si trovano a subire decisioni che, a detta di Amministratori Autorevoli, addirittura non sono in sintonia con il progetto politico iniziale e per il quale è stato chiesto il voto ai cittadini.
E’ evidente che l’ex Sindaco Fattore deve, alla luce di quanto dichiarato da assessori da egli stesso nominati e quindi di estrema fiducia, chiarire in primo luogo quanto di anomalo accade all’interno della propria maggioranza evitando di lanciare accuse infondate all’opposizione che ha semplicemente svolto il proprio dovere nell’interesse esclusivo dei cittadini e del Paese.
La lunga e monotona lettera di dimissioni dell’ex sindaco Fattore,nella quale si autodefinisce “integralista culturale e comportamentale”, rappresenta l’epilogo di una gestione amministrativa, politica e culturale che ha regalato ai cittadini di Lusciano solamente abbandono del territorio, mancanza di un programma amministrativo concreto, aumento dei tributi e confusione nell’organizzazione dei servizi; basta osservare la gestione dei rifiuti e confrontarla con quanto i cittadini di Lusciano sono costretti a pagare che rappresenta un vero e proprio fallimento gestionale, altro che entusiasmo, buon governo e “ normalizzazione della vita amministrativa”.
In tale missiva, dopo un fiume di parole che spaziano tra la retorica e l’autocompiacimento del proprio integralismo culturale e comportamentale, l’ex Sindaco Fattore non fa che addossare alla minoranza comunale la decisione delle sue dimissioni, ritenendole, tra le tante accuse che le rivolge, “responsabile del clima politicoavvelenatoedellecontinuedenuncesull’operato dell’Amministrazione”.
All’ex Sindaco rispondiamo, in piena serenità e tranquillità, che abbiamo condotto sempre battaglie a viso aperto, evidenziando gli errori e le illegittimità che venivano a nostro parere riscontrate, senza nasconderci dietro lettere anonime e/o esposti dal tenore personalistico; il rispetto delle Istituzioni, infatti, è stato per noi l’imperativo categorico dell’ azione amministrativa e non siamo disponibili a subire accuse prive di qualsiasi riscontro o essere definiti “politici di professioni”.
Abbiamo cercato di esercitare il nostro ruolo di consiglieri di minoranza con dignità e correttezza avanzando proposte scritte da far discutere al Consiglio Comunale e richiedendo il rilascio di atti necessari al nostro mandato non ricevendo risposta o avendola con notevole ritardo, abbiamo assistito a Consigli Comunali in cui l’ex Sindaco invece di prestare attenzione alle sollecitazioni, integrazioni e critiche delle minoranze ha utilizzato il suo prezioso tempo maneggiando o giocando con il telefonino senza mai intervenire per “risolvere i problemi amministrativi con la trasparenza, la legalità, la partecipazione” che tanto decanta a parole senza alcun riscontro, però, nei fatti.
All’ex Sindaco chiediamo di risparmiarci queste sue prediche puerili ed immature e di fare finalmente un vero gesto di onestà ed ammettere che i veri problemi sono tutti all’interno della maggioranza in un composito gruppo politico,che più che “normalizzare la vita amministrativa” voleva “ fagocitarla e digerirla completamente”.
L’amministrazione Fattore è stata una delusione ed un fallimento enorme, ma non mancheranno occasioni per confrontarci sui temi della democrazia, della partecipazione e della trasparenza amministrativa ed, oggi, invitiamo l’ex Sindaco a fare un atto di umiltà e a guardare vicino a sé per capire e comprendere dove stanno i veri mali, i drammi di Lusciano e trarne le dovute conseguenze, senza troppo sparare nel mucchio e con un giusto realismo politico.
Un maestro di giornalismo, morto per mano della mafia, un giorno ha detto che la qualsiasi azione, anche la politica, fatta “di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia,impone ai politici il buon governo”. Questo pensiero è stato il nostro faro illuminante in questi due anni di opposizione consiliare che ci ha permesso di agire con trasparenza, onestà, chiarezza e scevri da qualsiasi personalismo.
Se l’ex Sindaco Fattore è a conoscenza del contrario eviti di lanciare inutili e generiche accuse ed informi, come suo dovere, la magistratura di fatti penalmente rilevanti e, soprattutto, ci risparmi i suoi predicozzi.

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