Italia

Melania, Parolisi contattò dei trans dopo il delitto

Salvatore ParolisiTERAMO. Salvatore Parolisi avrebbe scambiato messaggi, tramite il suo personal computer, con alcuni transessuali, utilizzando il nickname “Corpo a corpo”, due giorni dopo l’uccisione di Melania Rea.

L’indiscrezione viene pubblicata dal quotidiano abruzzese “Il Centro”, che cita le 185 pagine di ordinanza del secondo arresto del caporalmaggiore dell’Esercito, unico accusato, finora, dell’omicidio della moglie. Non solo quelli con Ludovica, l’amante soldatessa con cui Parolisi comunicava anche tramite Facebook con il nome “Vecio alpino”, ora anche messaggi indirizzati a dei trans con cui, secondo gli esperti del Ros, il militare di Frattamaggiore (Napoli) chattava con il suo portatile. Contatti e messaggi, ripescati dalla memoria del pc, inviati dalla sua abitazione ma anche dalla caserma “Clementi” di Ascoli, dove Parolisi addestrava le reclute donna.

L’accertamento tecnico dei carabinieri sulla memoria computer, disposto dalla procura di Teramo, entra nei dieci faldoni di atti e perizie che raccontano come, secondo i pm, Parolisi abbia ucciso la 29enne di Somma Vesuviana colpendola con 35 coltellate nel bosco di Ripe di Civitella, nel teramano. Il contenuto del pc non svelerebbe “quel qualcosa di torbido, di inconfessabile, di non necessariamente penalmente rilevante”, di cui il gip Giovanni Cirillo parla nell’ordinanza d’arresto bis ipotizzando nuovi moventi per il delitto. Tuttavia, le nuove rivelazioni potranno servire ai pm teramani Davide Rosati e Greta Aloisi per definire ulteriormente l’impianto accusatorio che sostiene il movente passionale di un omicidio le cui trame avevano già evidenziato la realtà di un matrimonio ormai in frantumi, fatto di bugie e tradimenti. E’ ipotizzabile, secondo i legali della famiglia Rea, che Melania, qualche settimana prima di essere uccisa, avrebbe scoperto le frequentazioni del marito, minacciando di riferirlo all’Esercito, cosa che avrebbe provocato la perdita del posto di lavoro. Il tratto inquietante, per i legali dei Rea, è che il 20 aprile, giorno della scoperta del cadavere, Parolisi chatta con i trans mostrando disinteresse per la ricerca della moglie.

Intanto, il 7 febbraio scade il termine di quindici giorni che la difesa di Parolisi ha per chiedere ad un altro giudice il rito abbreviato. L’inizio del processo è stato invece fissato per il 27 febbraio.

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