Italia

“La Chiesa deve pagare l’Ici”: il plauso dell’Ue a Monti

 ROMA. Nel suo quotidiano briefing, il portavoce del commissario europeo alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha commentato positivamente la decisione del governo italiano di far nuovamente pagare l’Ici agli enti religiosi per gli immobili di loro proprietà dove non si svolgono attività di culto.

“Ci è pervenuta la proposta di Monti. Per me è una proposta che va costituire un progresso sensibile sul tema e mi auguro venga recepita”, ha detto Antoine Colombani, portavoce di Almunia. Sull’esenzione, introdotta dal governo Berlusconi, l’Europa aveva aperto una procedura di infrazione, che sarà chiusa se l’emendamento di Monti passerà in Parlamento. A tal proposito, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha spiegato che “se il governo ha individuato delle norme non punitive per la Chiesa, le valuteremo con favore. Non abbiamo ancora visto il testo dell’emendamento Ici, ma non abbiamo alcun pregiudizio”.

Ma già c’è uno schieramento bipartisan di deputati che mette in guardia il governo dal non tentare colpi di mano. “Vediamo che la decisione del governo di preparare un emendamento sul pagamento dell’Ici da parte della Chiesa ha riportato in superficie il solito rigurgito anticlericale”, dichiarano in una nota i deputati Maurizio Lupi (Pdl), Ugo Sposetti (Pd), Gianluca Galletti (Uc), Gabriele Toccafondi (Pdl), Paola De Micheli (Pd), Angelo Compagnon (Udc). “Ora leggeremo con attenzione il testo. – avvertono – Siamo favorevoli a una norma che spazzi via le ambiguità e chiarisca i criteri. E’ giusto che le attività commerciali, come peraltro già previsto, paghino l’Ici. Ma non si cerchi, nascondendosi dietro un principio di equità, di colpire e tassare tutte quelle realtà che, ospitate in immobili della Chiesa o no, svolgono un’attività di valore pubblico”.

La stima approssimativa dell’Ici per gli immobili di proprietà della Chiesa è pari a una cifra intorno ai 600 milioni di euro, come emerso al termine della riunione dell’ufficio di presidenza dell’Anci. Calcoli più precisi sono legati alla valutazione dell’esatto valore catastale degli immobili interessati.

L’esenzione dal pagamento dell’imposta sugli immobili resterà solo per gli edifici di proprietà della chiesa nei quali si svolgono attività esclusivamente non commerciali, mentre sarà rivista per quegli edifici in cui si svolgono anche (seppur non prevalentemente) funzioni commerciali. In questi casi, l’esenzione dall’Ici resterà solo per quelle frazioni dell’immobile nelle quali non si svolgono funzioni commerciali.

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