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SpaccaNapoli: battuto il Chelsea 3-1. Delirio al San Paolo

 Il Napoli comincia bene nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, travolgendo un Chelsea stordito dalla grande tecnica dei campani e dal clima dello stadio. E’ un 3-1 che pesa, e tanto.

Mazzarri vuole centrare la storica qualificazione ai quarti di finale della coppa più blasonata d’Europa e, dopo aver superato le insidie Bayern Monaco e Manchester City nel girone, insegue il sogno di confermarsi anche contro il Chelsea di Villas Boas. Il tecnico, squalificato, è restato a Castel Volturno, come sottolinea Bigon: “Mazzarri ha preferito rimanere a Castel Volturno dopo aver preparato la gara con il suo staff del quale si fida ciecamente. Magari dopo la gara per le interviste verrà, ma è stata una scelta presa all’ultimo minuto e credo anche saggia visto che è stato tutto preparato nei minimi dettagli”.

Nell’atmosfera caldissima del San Paolo l’allenatore è sostituito da Frustalupi che schiera un 3-4-2-1 con De Sanctis tra i pali; in difesa, malgrado alla vigilia si sia parlato tanto di Grava, Campagnaro riesce a recuperare e va a costituire il trio completato da Cannavaro, centrale, e da Aronica a sinistra. A centrocampo un lavoro molto importante in fase di interdizione e impostazione spetta alla coppia Inler-Gargano aiutati, sulle fasce, dal velocissimo Zuniga, a sinistra, e da Maggio, a destra. Lavezzi e Hamsik si muovono da liberi dietro l’unica punta Cavani. In panchina da sottolineare la presenza di Pandev, unico ad avere vinto la Champions nella rosa partenopea.

Il Chelsea torna in Italia dopo quasi due anni (l’ultima volta fu contro l’Inter nella partita persa per 2-1 a San Siro) e insegue una vittoria in trasferta che qui manca dallo 0-4 contro la Lazio del novembre 2003. Villas Boas deve giocarsi le sue carte e sente di doverlo fare bene perché quella di Napoli può essere una sorta di ultima spiaggia. Il portoghese sconvolge tutti lasciando fuori sia Lampard che Ashley Cole e mette in campo un 4-3-3 abbastanza offensivo con Cech in porta, Ivanovic è schierato a destra, Cahill e David Luiz sono i centrali, Bosingwa a sinistra. Raul Meireles è il vertice basso di centrocampo posizionato in quella zona per rinfoltire la copertura difensiva quando il Napoli attacca mentre sulle fasce ci sono Malouda e Ramires. Mata e Sturridge sono la velocità e la fantasia a supporto dell’unica punta di peso Didier Drogba. Prima della partita parla Gianfranco Zola, che avvisa gli azzurri: “Il Chelsea sta vivendo un momento difficile, ma ha giocatori di grandissima esperienza che sono in grado di tirar fuori prestazioni di livello assoluto”.

Grande emozione in campo, e non solo, quando si sente la musica della Champions accompagnata da boati generali. Pronti via e gli azzurri partono benissimo con Lavezzi, in particolare, che sembra decisamente ispirato: l’argentino corre su tutti i palloni e su un lancio dalle retrovie di Cannavaro quasi anticipa il portiere avversario. Il Chelsea fa sentire la sua voce ma l’iniziativa di Malouda e compagnia va ad infrangersi sul muro azzurro. Al 10’ c’è il vero e proprio miracolo di Cech: Inler imposta l’azione e trova splendidamente Cavani, l’uruguayano ci prova col destro ma l’estremo difensore dei blues ci arriva col piede e salva i suoi. Problemi per i britannici poichè Villas Boas è costretto a sostituire Bosigwa per inserire l’evanescente Ashley Cole. Cavani si fa pescare in fuorigioco al 13esimo: la segnalazione è millimetrica ma giusta.

Gli azzurri macinano metri con grande facilità mentre il Chelsea è insofferente e la difesa deve metterci una pezza più volte come in occasione dell’azione di Maggio al 19’: Lavezzi complica la fase difensiva degli inglesi giocando la palla tra le linee, Superbike si inserisce e da destra lascia partire un diagonale a botta sicura, Cech ci mette i guantoni e devia. I padroni di casa collezionano molti angoli e in quello che sembra il momento migliore arriva la rete del vantaggio del Chelsea con Mata al 27’: Il passaggio beffardo di Sturridge rimbalza sulla linea del limite dell’area, Cannavaro commette un errore madornale ciccando il pallone e lasciando all’avversario spazio e tempo per battere De Sanctis col sinistro. E’ un goal che lascia l’amaro in bocca ai partenopei perché, in realtà, sono stati più loro ad attaccare che i britannici. Sturridge e Mata mettono in difficoltà la difesa azzurra anche al 32’: il primo spiazza di testa sul secondo palo a seguito di una rimessa laterale battuta da Ivanovic, il pallone giunge a Mata che di sinistro la mette sull’esterno della rete. Il Napoli è in balìa degli avversari che controllano la partita e giocano in contropiede. Sull’angolo di Mata ci arriva di testa Luiz che, approfittando di un’uscita fuori tempo di De Sanctis, mette alto sulla traversa.

E quando meno te lo aspetti ecco che gli azzurri resuscitano: Cavani porta palla ai 20 metri e serve Lavezzi, l’argentino si gira e, marcato male dagli avversari, lascia partire un destro precisissimo che si infila a fin di palo, 1-1 e palla al centro. La reazione del Chelsea è rabbiosa ma il tentativo del brasiliano Ramirez, abile a saltare Cannavaro, termina di poco alto sulla traversa. Al 41’ Raul Meireles si becca il cartellino giallo che lo costringerà a saltare la partita di ritorno a Londra.

Della serie “date a Cesare quel che è di Cesare” ecco il sorpasso azzurro nel finale del primo tempo: il cross di Inler dalla trequarti trova preparatissimo Cavani che brucia sul tempo gli avversari ed insacca con un tocco tra spalla e petto sotto la traversa. La prima frazione termina così 2-1 ed è un primo tempo di grande intensità agonistica dove i campani hanno saputo tirare fuori l’orgoglio per riacciuffare una gara che si era compromessa per il goal di Mata. Lavezzi e Cavani irriducibili.

Inizia la ripresa e le squadre si contengono a vicenda. Da segnalare i tentativi di Cavani, su cui blocca semplice Cech, e Malouda, il cui tiro insidioso è neutralizzato da De Sanctis. Mata ci prova di nuovo col sinistro al 54’ ma il suo tentativo, a seguito di un recupero di palla di Ramires, termina centrale tra le braccia dell’estremo difensore azzurro. Appena un minuto dopo Lavezzi sfiora il terzo goal: l’attaccante entra in area ma il suo sinistro non può creare problemi a Cech che blocca facile anche su Cavani sulla successiva azione. Altro cartellino giallo per gli ospiti al 57’ con protagonista Cahill che entra in ritardo su Lavezzi. Mata è il più pericoloso dei suoi ma il suo sinistro non è efficace al 59’.

Il Chelsea spinge e Drogba è il più pericoloso specialmente al 60’ quando è provvidenziale un intervento in chiusura di Aronica. Sul successivo corner si inserisce Cahill che ruba il tempo a tutti di testa ma mette a lato, inglesi pericolosissimi. Il Napoli alleggerisce la pressione con Lavezzi che dà profondità ai suoi e che al 66’ insacca la rete del 3-1: Luiz regala palla a Cavani, “El Matador” serve in orizzontale l’argentino che di prepotenza scaglia in rete il pallone della sua doppietta. E’ delirio al San Paolo.

Villas Boas corre ai ripari inserendo Essien e Lampard per Raul Mereiles e Malouda a 20 minuti più recupero dalla fine. Cambio anche per il Napoli al 74’ con Dzemaili inserito al posto del perfetto Lavezzi, Frustalupi decide di coprirsi. Il Chelsea si scopre molto nel tentativo di recuperare la partita ma rischia al minuto 81 quando Cole è costretto al salvataggio miracoloso sulla linea in occasione del tiro di Maggio a botta sicura. Hamsik esce per far posto a Pandev che all’87 si rende protagonista sparando alle stelle un passaggio di Gargano. E’ accademia Napoli.

L’arbitro concede tre minuti di recupero e Drogba si divora il goal del 3-2 colpendo malissimo sul passaggio di Cole. Lampard ci prova ma la sua conclusione è preda di un attentissimo De Sanctis. E’ l’ultima azione di una partita memorabile.

Il Chelsea si inchina al Napoli, che vince 3-1 compiendo un’impresa dal sapore storico. Due goal di vantaggio da amministrare nel ritorno di Londra con una certezza: questo Napoli fa davvero paura.

Le pagelle dei napoletani

Vediamo chi sono stati i migliori e i peggiori in campo tra gli uomini di Frustalupi nella sfida di Champions League tra Napoli e Chelsea valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League.

De Sanctis: 6.5. L’estremo difensore azzurro viene tradito dal suo compagno Cannavaro sull’azione del goal di Mata. Esce a vuoto su colpo di testa di Luiz ma per il resto rischia pochissimo e sul tiro allo scadere di Lampard blocca atterra esultando. LEADER

Aronica: 7+. L’esterno di difesa del Napoli gioca una partita che sfiora di poco la perfezione facendosi trovare pronto in ogni occasione sugli errori degli altri suoi compagni di reparto. Suo l’intervento in spaccata sull’azione di prepotenza di Drogba. MOSTRUOSO

Cannavaro: 5. Della serie “inizia male e finisce bene” il difensore centrale azzurro è tradito dal rimbalzo del pallone in occasione del goal avversario e se non fosse per la prontezza di Aronica rischierebbe di rovinare la frittata in varie occasioni. Insofferente su Drogba e impreciso sui lanci, si sveglia solo nel finale. VECCHIA GUARDIA

Campagnaro: 6. Recupero forzato ma prova largamente sufficiente. La sua forza e tenacia servono a caricare la squadra . MURO

Maggio: 7+. Superbike è in gran serata e con le sue folate mette in seria difficoltà la resistenza dei difensori inglesi Bosigwa e Ashley Cole. Proprio quest’ultimo gli strozza la gioia nel goal nel finale. INCONTENIBILE

Inler: 7. Lo svizzero dà una chiara risposta a tutti quello che lo vedono lento e inadatto alla tattica del Napoli. C’è su gran parte dei palloni e fa sentire il suo fiato sul collo di chi porta palla tra gli avversari. In fase di impostazione è preziosissimo tanto che i suoi lanci mettono spesso i suoi compagni davanti alla porta. REGISTA PERFETTO

Gargano: 7. Si diverte a bloccare gran parte delle azioni inglesi. Lotta su ogni pallone ed ha una grande visione del gioco che gli permette di trovare i suoi compagni di squadra con grande velocità. TENACE

Zuniga: 6,5. E’ lui che si sacrifica per davvero durante la partita. Scende pochissimo ma è devastante in fase difensiva. PERFEZIONISTA

Hamsik: 7,5. Ad un primo tempo di poca fantasia ne fa corrispondere una seconda frazione di forza straripante. Gioca a memoria e lavora quasi di nascosto non facendo sentire sempre il suo nome ma bloccando di fatto tutti i palloni che passavano dalla sua parte. Super numero nel finale per liberare Maggio al tiro. SILENZIOSO

Lavezzi: 8+. Se c’era bisogno di una consacrazione di Lavezzi a livello europeo è di certo arrivata questa sera. E’ l’unico che per tutti il tempo che resta in campo, viene sostituito solo nella seconda frazione da Frustalupi, dà sempre il massimo mettendoci cuore, grinta e tanta, tanta fantasia. Sigla il goal che rianima il Napoli ferito nell’orgoglio dal goal di Mata e poi chiude i conti con un tiro rabbioso sul recupero di palla di Cavani. LOGORANTE

Cavani: 8. Fa le prove generali del goal già al 10’ ma il suo tentativo trova Cech pronto. L’uruguayano non si ferma e, prima, porta in vantaggio i suoi, quasi trascinando tutto il San Paolo su di sé, e poi serve a Lavezzi l’assist del 3-1 fatale. L’interesse del Real e del Barcellona è giustificato. IDOLO

Frustalupi: 8. Mazzarri non c’era in panchina ma nessuno se n’è reso conto. Frustalupi non parla manco a telefono col suo tecnico in prima, dirige la squadra con prepotenza e la carica al giusto modo anche quando gli avversari passano in vantaggio. Ci mette il cuore e non sbaglia una mossa nemmeno quando decide di coprirsi togliendo Lavezzi e inserendo Dzemaili. VECCHIA VOLPE.

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