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Juve, appuntamento con la storia

Antonio Conte  Siamo giunti alla vigilia di una delle partite che probabilmente deciderà, nel bene e nel male, il prosieguo di questa stagione.

Milan-Juventus non è una partita ma è “la partita”, che vedrà affrontarsi prima e seconda in classifica distanziate tra loro di un solo punto. L’ultimo incontro a San Siro con questa importanza tra le due squadre ha avuto luogo l’8 maggio del 2005: vinse la Juventus grazie all’incornata vincente di Trezeguet su cross di rovesciata di Del Piero. Sono successe moltissime cose da allora per la Juventus: dallo scandalo di calcio poli, passando per l’inferno della Serie B alle stagioni non molto esaltanti della ricostruzione targata Ferrara e De Neri. Insomma, la Juve torna nel posto che le spetta con la voglia di dimostrare che può far suo questo campionato.

Conte ha parlato nella giornata di venerdì nella classica conferenza stampa della vigilia consapevole della partita che sta andando ad affrontare: “E’ la partita più attesa dell’anno e la cosa più bella è sapere di essere riusciti a far rivivere una vigilia importante ai tifosi della nostra squadra. E sarà lo stesso per la semifinale di ritorno di Coppa Italia.Sei mesi fa poteva essere solo un sogno tutto questo, ma grazie alla bravura dei giocatori e della società siamo riusciti a realizzarlo. Questo ci deve dare forza ed entusiasmo. Siamo tornati competitivi, raggiungendo un primo, importante passo, ma ora dobbiamo dimostrare di saper mantenere questa competitività, senza mai smarrire la nostra strada, che è fatta di sacrificio, corsa, umiltà e determinazione”.

La difesa bianconera non dovrà vedersela con Zlatan Ibrahimovic, grande ex della gara. Lo svedese è stato squalificato per la gara ma per Antonio Conte proprio per questo bisogna temerlo maggiormente il Milan: “Il Milan non è solo Ibra e l’ha dimostrato ad Udinead esempio, quando hanno vinto senza di lui, su un campo dove tutte avevano perso e noi avevamo pareggiato. I rossoneri hanno lo scudetto cucito sulla maglia, sono davanti a noi in classifica,sono i favoriti numero uno e statisticamente giocano meglio senza lo svedese. Certo, Ibrahimovic sposta gli equilibri a favore della squadra per la quale gioca, ma se per noi sia meglio affrontare il Milan senza di lui, ve lo dirò dopo la partita. Quel che è certo è che il nostro atteggiamento non dovrà cambiare, al di là che si giochi contro il Milan a un’altra squadra, con o senza Ibrahimovic, in casa o fuori. Vogliamo vincere, questo è il nostro obbligo da inizio anno.Dal punto di vista tattico, forse Ibra dà più punti di riferimento rispetto ad altri, però questa vale sia per noi che per il Milan. Per noi non cambia nulla, tanto che ho preparato la partita per tutta la settimana con la coppia d’attacco Ibrahimovic – Robinho…”.

Ci sarà in campo anche il grande ex Andrea Pirlo: “E’ un grandissimo e siamo felici di averlo.E’ stata una grande sorpresa dal punto di vista umano, perché è un punto di riferimento per quanto fa quotidianamente. Insieme a Del Piero e a Buffon è il cuore pulsante della nostra squadra ed è bello vedere la stima e l’affetto che hanno i compagni nei confronti di questi tre campione”.

L’ex allenatore del Siena non vuole sentir parlare di corsa a due per il tricolore:“Sarebbe bello scavare un solco tra noi e la terza, ma non so se avverrà. Il campionato italiano è molto competitivo, l’Udinese anche ieri, in Coppa, ha dimostrato di essere una signora squadra ed un orgoglio per il calcio italiano. E poi ci sono Lazio, Roma, Inter. Noi limitiamoci a guardare in casa nostra e cerchiamo di ottenere il massimo, iniziando da domani sera”.

A difesa di Buffon ci sarà il trio composto da Bonucci-Barzagli-Chiellini che tanto sta facendo bene in questa stagione differentemente da quanto ci si poteva aspettare a inizio stagione. A loro l’arduo compito di fermare la velocità dei rossoneri.

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