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Inter, l’agonia non ha fine

Claudio RanieriE’ sempre più nera la situazione per l’Inter di Ranieri. Tutti si auspicavano un riscatto in Europa ma, ancora una volta, i nerazzurri hanno deluso, confermando il momento negativo in cui non esistono manco più le mezze misure, …

… ci sono solo tante sconfitte un po’ per sfortuna, è vero, un po’ perché una base solida sembra essere totalmente svanita. Zanetti e compagni non riescono più a segnare e la difesa continua a ballare permettendosi errori di marcatura che pesano e non poco sui risultati finali. Lo 0-3 subito a San Siro contro il Bologna non è stato per niente cancellato ed a Marsiglia i nerazzurri sono sembrati molto volenterosi ma decisamente poco concreti tanto che la rete nel finale di Ayew pesa come un macigno sulle spalle di una squadra “agonizzante”, come l’ha definita Fabrizio Biasin, responsabile della sezione sportiva di Libero.

E’ una costante caduta verso il basso quella che stanno vivendo i nerazzurri anche se Ranieri non boccia la prova dei suoi in terra francese a fine gara: “La squadra ha fatto una buona partita poi c’è stata la beffa finale. Siamo venuti qui per giocarcela e abbiamo avuto diverse palle gol, non sfruttate. Andiamo a casa con un gol al 93′ su palla inattiva. Con uno stadio pieno al ritorno tutto èpossibile. Sapevamo che loro sarebbero partitiforte, hanno pressato moltissimo facendo un forcing notevole neiprimi 15 minuti. Noi però non abbiamo indugiato, abbiamo avuto occasioni perpassare in vantaggio, ma non siamo riusciti a far gol. La partita era sotto controllo, peccato, ma questa sconfitta al 93′ è lafotografia della nostra situazione attuale. Però non finisce qui,abbiamo altri 90 minuti.Manca la fiducia e quel pizzico difortuna che anche questa sera non ci ha accompagnato. E’ unperiodo negativo solo per quanto riguarda i gol.Non è che stasera Julio Cesar avesse fatto grandiparate, loro non hanno mai tirato in porta, poi hanno trovato ilgol”.

C’è bisogno di una ricostruzione, questo è certo. Ricostruzione che passerà dalla cessione di campioni importanti come Milito, per il quale proprio l’Olympique Marsille nutre un grandissimo interesse, ma anche lo stesso Sneijder che, con la sua caparbietà, finisce spesso per rovinare le azioni nerazzurre. Difficile dire chi siederà sulla panchina: Capello non è amatissimo dalla tifoseria ma potrebbe essere ciò di cui ha bisogno la squadra, Zenga è l’idolo della curva ma bisogna capire quanta esperienza abbia a livello europeo, Villas Boas non sembra affidabile vista anche la recente debacle con il Napoli e Guardiola è il sogno della società.

In tutto questo Moratti ha strappato la promesso di De Laurentiis per Lavezzi. Se l’argentino dovesse lasciare la piazza partenopea l’Inter sarebbe la prima scelta anche se c’è da sottolineare che la grande prestazione in Champions contro i blues sta facendo innamorare l’Europa del “Pocho” e il suo valore di mercato potrebbe salire oltre i 30 milioni di euro.

A questo punto diverrebbe fondamentale cedere Sneijder per incassare soldi e se poi il colpo fallisse l’alternativa sarebbe pronta: si tratta di Sahin del Real Madrid che sta vivendo una stagione negativa. Il suo valore si aggira intorno ai 6-7 milioni di euro, per il futuro sarebbe l’investimento ideale. Hummels piace per il ruolo di centrale della difesa mentre in avanti si potrebbe cambiare quasi tutto il reparto lasciando il solo Gianpaolo Pazzini e acquistando bomber del calibro Torres o lo stesso Higuain.

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