Esteri

Anonymous: in manette 25 hacker

 SANTIAGO. Hanno tra i 17 e i 26 anni i 25 hacker arrestati da una sezione dell’Interpol, nota comeLatin American Working Group of Experts on Information Technology Crime, perché sospettati di far parte del collettivo Anonymous in Europa e America Latina.

Gli hacker, arrestati tra Cile, Spagna, Colombia e Argentina, avrebbero pianificato cyber attacchi coordinati contro siti istituzionali, tra cui anche quello del ministero della Difesa colombiano e della biblioteca nazionale del Cile che erano finiti offline.

Stando aidettaglidiramati dall’Interpol, un totale di 250 dispositivi, tra cui telefoni cellulari, è stato sottoposto a sequestro nel corso della cosiddettaOperation Unmask. Congelati numerosi conti correnti che avrebbero permesso il finanziamento coordinato delle attività illecite intrapresedagli hacker.

Gli attacchi DoS portano al sovraccarico dei server tramite massicce richieste di accesso al sito, maggiori rispetto a quelle gestibili. Le accuse rivolte agli arrestati prevedono da un minimo di 541 giorni a un massimo di cinque anni di prigione. Intanto, non si è fatta attendere la replica di Anonymous partita dalla Spagna fatta scattare attraverso l’offensiva nota come “Tango Down” contro il sito dell’Interpol e annunciata, come sempre, tramite Twitter: “Interpol, non potrai fermare Anonymous”.

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