Castel Volturno - Cancello ed Arnone

Lo scandalo del centro antico di Castel Volturno

 CASTEL VOLTURNO. 11 febbraio, è la festa di San Castrese, patrono di Castel Volturno.

Al di là dei riti religiosi, sabato mattina i vertici della Pro Loco Volturnum, rappresentati da Massimiliano Ive, Danilo Figliano, Paolo Turco, Domenico Cangiano, Teresa e Raffaella Baiano, Virgilio Ive, Claudio Varriale, Antonio De Maria, Gloria Palazzo, hanno deciso di farsi una passeggiata presso il largo San Castrese. Qui c’è un’antica cappella dedicata al santo, che ancora oggi è chiusa da un lucchetto. Perché direte? Il perché, come sostiene il vangelo, è “gridato dalle pietre” – LapidesClamabunt. In effetti, dalla visione di un luogo silenzioso, solo le pietre sono rimaste a gridare lo scandalo di un’area che sta crollando a pezzi e che rappresenta quella memoria di cui tutti parlano, ma che nessuno tutela o protegge.

Non ci limitiamo solo a gridare vergogna, ma noi della Pro Loco Volturnum abbiamo deciso di tornare sull’argomento e nei prossimi giorni protocolleremo una nuova nota al commissario prefettizio e alle altre istituzioni interessate. Il domicilio casertano del presidente della Pro Loco e gli impegni lavorativi dei ragazzi, certamente non ci hanno condizionato o hanno svilito il nostro impegno preso qualche mese fa. Non crediate che la Pro Loco Volturnum Castri Maris sia scomparsa, o dopo il volo della befana dal campanile, ha deciso di riposarsi.

Agli eventi organizzati devono corrispondere anche conseguenti iniziative utili alla comunità locale. Anzi, occorreva questo periodo di silenzio per attendere le dovute risposte in merito a questioni sollevate dal nostro gruppo, assieme ad alcune associazioni locali. Dopo l’incontro con il commissario prefettizio e la triade commissariale di Castel Volturno, attendevamo qualche notizia in più in merito al lungofiume, al castello e al largo San Castrese.

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Cosa sappiamo oggi noi: 1) sappiamo per certo che il commissario Crudo si è impegnato nello stilare e inviare una lettera ai privati del consorzio Rinascita e al gruppo Coppola, al fine di comprendere quali reali intenzioni ci sono sulla messa in cantiere di un progetto di recupero del Castello, il quale avrebbe ottenuto tutti i pareri favorevoli. 2) Sul Largo San Castrese, purtroppo non c’è nulla di concreto. 3) Sul lungofiume, ci sono problemi tecnici ed economici, in poche parole occorre uno sponsor. Bene dopo due mesi, abbiamo deciso di tornare sull’argomento.

Sabato, intanto, abbiamo fatto un sopralluogo e abbiamo scattato qualche fotografia, in quanto mentre in città proliferano le feste, ci si è dimenticati che se non si risolvono i problemi strutturali, quale offerta turistica possiamo concedere a chi viene da fuori? Vogliamo fargli vedere il solito e scandaloso lungofiume o quel bel lungomare di Baia Verde? Il castello cadente? La cappella San Castrese pericolante? Il largo San Castrese fantasma con case e quartierini distrutti? Bene se è questo che vogliamo diciamolo apertamente… senza se e senza ma. Non possiamo prendere in giro le persone e soprattutto noi stessi. Le pietre accantonate lungo il perimetro del castello, i rifiuti, le case crollate, il lungofiume distrutto dagli atti vandalici, pali dell’illuminazione divelti o distrutti dal lancio di bottiglie o pietre, le epigrafe dei ragazzi e gli sfregi gratuiti subiti dai pannelli e dalle strutture di questo luogo antico di Castel Volturno, denotano una “demenza” individuale dei soggetti che commettono indisturbati tali azioni, ma esaltano la nostra indifferenza collettiva, che non da e non darà delle risposte. Il tutto a danno dell’economia e dell’immagine della collettività volturnense.

E’ inutile ripetersi e lanciare slogan sull’imbrigliatura del castello e sulla decadenza dell’area storica, se poi, ci ritroviamo a dovere effettuare anche una guerra contro i nostri stessi cari concittadini, che percependo il degrado, continuano a degradare. Questo intervento è semplicemente un richiamo della società civile all’azione e all’impegno civico al fine di migliorare le condizioni di vivibilità del nostro paese e nel contempo non ha nessuno scopo elettorale. Il vero obiettivo da raggiungere è l’offerta turistica, in termini di immagine e di servizi, che dobbiamo assolutamente proporre e promuovere.

nota della Pro Loco Volturnum

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