Caserta

Rosa Di Maio si dimette dalla giunta provinciale

Rosa Di MaioCASERTA. Formalizzate le dimissioni dell’assessore provinciale di Caserta, Rosa Di Maio. La decisione è stata presa durante un incontro tra la stessa Di Maio, …

… i consiglieri provinciali, Nicola Marino e Pietro Riello, il segretario provinciale, Nicola De Nuccio ed i consiglieri regionali, Massimo Grimaldi e Gennaro Salvatore segretario regionale del Nuovo Psi, al termine del quale è stato sottoscritto un documento politico che approfondisce le ragioni dello strappo.

“Un gesto sofferto – spiega Di Maio – per il lavoro portato avanti fino da oggi e per la complessità delle problematiche della Provincia di Caserta, la cui risoluzione richiede costanza ed impegno, come fatto fino ad oggi, in primis dal settore competente e poi dall’Assessorato. Tuttavia, si tratta di una decisione che condivido e che vede in Caldoro il punto di riferimento delle nostre scelte politiche, nella speranza che serva a ricomporre il quadro provinciale. Ringrazio il presidente Zinzi – conclude Di Maio – ed i consiglieri provinciali del Nuovo Psi per la fiducia e la solidarietà accordatemi”.

“L’atto compiuto da Di Maio – osservano i consiglieri provinciali, Pietro Riello e Nicola Marino – che testimonia un forte senso di appartenenza sia da esempio alla classe politica dirigente del Pdl per ritrovare serenità ed unità nell’esclusivo interesse dei territori a cui noi rappresentanti istituzionali abbiamo il dovere di dare risposte concrete, piuttosto che lasciarci distrarre da inciuci o chiacchiere, che poco o nulla c’entrano con la politica”.

Da parte sua, Massimo Grimaldi, consigliere regionale e leader del Nuovo Psi in provincia di Caserta, auspica che “Le dimissioni di Di Maio siano l’inizio di un confronto che porti ad un chiarimento del quadro politico non soltanto in seno all’amministrazione provinciale, ma anche all’interno del Pdl. E’ indispensabile – osserva Grimaldi – assumere una linea politica che tenga conto delle diverse anime, nonché della base del Partito, rinunciando a rendite di posizione o ad atteggiamenti correntizi che hanno l’unico risultato di disgregare il Popolo della Libertà. E’ ai sindaci, ai consiglieri comunali, ai consiglieri provinciali, agli attivisti che dobbiamo guardare: è soltanto ascoltando e coinvolgendo la base che il Partito potrà crescere e rafforzarsi, in linea con quanto affermato dal segretario Alfano”.

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