Caserta

Rapina a gioielleria vicino al Duomo: 4 arresti

 CASERTA. Tentano di rapinare una gioielleria nelle vicinanze del Duomo ma trovano pronti gli agenti della squadra mobile di Caserta

Nel pomeriggio di venerdì, tre persone, col volto travisato da passamontagna, ed armate di fucile a canne mozze Beretta calibro 12 e di un grosso taglierino, facevano irruzione nella gioielleria situata nel pieno centro di Caserta, all’interno della quale si trovava la moglie del titolare, appena allontanatosi dal negozio. Alla donna, che aveva in grembo la figlia di tre mesi, i tre intimavano di consegnare i preziosi custoditi nella cassaforte. Nel frattempo, infrangevano le vetrine per prelevare i gioielli in esposizione.

Sul posto giungevano prontamente gli uomini della sezione antirapina della squadra mobile che disarmavano e bloccavano i rapinatori, dopo aver ingaggiato una breve colluttazione durante la quale due poliziotti riportavano ferite da taglio e lievi contusioni.

Subito dopo, i poliziotti rinvenivano anche una Fiat Uno, risultata rubata a Caserta nei giorni scorsi, utilizzata dai malviventi, nella quale venivano sequestrati un passamontagna, una parrucca da donna e la replica di un revolver Smith&Wesson P38, priva di tappo rosso, caricata con cartucce a salve.

I rapinatori venivano identificati in: Antonio Negro, 48 anni, di Capodrise; Antonio Corda, 49 anni, di San Prisco; Vito Corda, 30 anni, di Casagiove; Barbara Lunati, 33 anni, di Casagiove.Il coinvolgimento di quest’ultima, convivente di Vito Corda, si accertava grazie alle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della gioielleria. La Lunati aveva avuto il compito di farsi aprire la gioielleria. Sfuggita inizialmente al blitz dei poliziotti, veniva rintracciata presso la propria abitazione, dove gli agenti rinvenivano altre quattro cartucce calibro 12, caricate a pallettoni, identiche a quelle inserite nel fucile utilizzato per la rapina.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

buone-feste2

Condividi con un amico