Caserta

Petteruti: “Da Caserta a Shambhala cavalcando il dissesto”

Nicodemo PetterutiCASERTA. L’intesa raggiunta tra Comune e Caserta Ambiente per la questione dei rifiuti, dà un attimo di respiro all’amministrazione e la speranza che si torni a stabile normalità ai cittadini.

I quali, tuttavia, difficilmente dimenticheranno i disagi e lo scorno degli ultimi tempi, con la città tornata al paesaggio squallido dell’immondizia del 2006.
Minaccia permanente, il debito insoluto con il gestore del servizio, come ben sa l’amministrazione che, unica responsabile della montagna di arretrati da pagare (ma dove sono finiti i proventi della Tarsu?), ne ha ripetutamente attribuito la responsabilità all’amministrazione precedente.

Su questo punto, sul quale tornano periodicamente anche a mezzo di servizievoli sicofanti, nel tentativo di scrollarsi di dosso il macigno di avventatezze con cui è stata messa in ginocchio la città, conviene mettere un punto fermo. E, visto che le garbate contestazioni sin qui mosse non sono bastate, (ancora ieri, a margine delle dichiarazioni trionfalistiche, volavano sul web notizie “sul credito milionario per spettanze non pagate dall’Amministrazione Petteruti”), passiamo a numeri e date.

L’amministrazione in carica ha effettuato l’ultimo pagamento in conto rate mensili dovute al gestore del servizio rifiuti, per il servizio del mese di giugno 2011. Lo ha fatto, con molto ritardo, il 6 dicembre 2011.

I dati sono i seguenti:

Provvedimento di liquidazione del 2 dicembre 2011 n. 1775

Mandato n. 4303/2011

Causale: Servizio igiene urbana della città
A.T.I. IPI Srl e PACIELLO ALBA. Fattura N. 510
Periodo servizio: Giugno 2011

Importo: € 1.024.046,28

Chiaro?

La nuova amministrazione ha tenuto il primo consiglio il 15 giugno 2011. Da allora il servizio rifiuti è stato espletato ma non pagato, salvo lo scampolo di acconto di gennaio, spremuto per parare le botte degli scioperi, cosicchè la montagna di arretrati – da luglio a dicembre 2011 più di 7 milioni -, è responsabilità esclusiva dell’amministrazione attuale. La quale, per sgravarsi di questo carico, ben potrà fare ricorso alle risorse messe a disposizione dalla meravigliosa trovata del dissesto, traghettando, dopo le inique sofferenze del recente passato, la città di Caserta nella mitica Shambhala della felicità.

Parola di sindaco: “E’ questa (l’intesa raggiunta col gestore per vivacchiare fino ad aprile, pagando acconti sul 2012 e lasciando intatta la montagna di debiti 2011-n.d.r.) un’ulteriore prova delle opportunità che la dichiarazione di dissesto ci consente di avere per far fronte alle difficoltà che affliggono la città”.

Chi si contenta gode…

Nicodemo Petteruti

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