Caserta

Festival della Vita, conclusa con successo la seconda edizione

Il vescovo Farina premia il professor MelazziniCASERTA. E’ calato il sipario sulla seconda edizione del Festival della Vita che, dal 28 gennaio al 5 febbraio, ha visto Caserta fare da cornice a oltre 50 manifestazioni, tra convegni, cineforum, spettacoli teatrali e musicali, …

… eventi sportivi, tavole rotonde, con la partecipazione di grandi nomi del panorama culturale nazionale e internazionale. Ufficialmente, il festival ha vissuto la sua serata conclusiva sabato scorso, presso l’Auditorium provinciale di Via Ceccano. La serata, che ha vissuto momenti di intrattenimento musicale e intermezzi di danza, e che ha visto anche l’applauditissima esibizione della fanfara dei Bersaglieri della Brigata Garibaldi di Caserta, è stata nobilitata dalla consegna del premio alla vita al professor Mario Melazzini, presidente dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) il quale, rivolto al folto pubblico, lo ha emotivamente coinvolto nel racconto della sua esperienza di uomo, passato dalle vesti di medico a quelle di malato, per tornare a quelle di uomo e medico, finalmente consapevole dell’eccezionalità del “dono” della vita, un dono unico da condividere con gli altri.

Dopo la riuscitissima serata del 4, anche gazie al fattivo contributo dei ragazzi dell’’Ite-Terra di Lvoro’ coordinati da Giovanna Paolino, il festival ha definitivamente chiuso i battenti domenica mattina con la messa, celebrata dal vescovo di Farina presso la parrocchia del Buon Pastore e trasmessa in diretta da Retequattro, mentre in serata, nel Duomo di Caserta, la rappresentazione “Ecce Ancilla Domini”: la natività contemplando Maria, del Gruppo musicale Jubilantes, diretto dal maestro Franco Mantovanelli, ha voluto rappresentare un doveroso omaggio alla Vergine Maria, simbolo di tutte le donne.

In conclusione, un’edizione del festival pienamente riuscita che, nell’arco di una settimana, è riuscita a coinvolgere tante realtà, apparentemente diverse tra di loro, ma unite dal comune obiettivo di un mondo più solidale e aperto alla vita. Arrivederci dunque al 2013 per un festival che, nelle intenzioni degli organizzatori, e non solo, è destinato a diventare un appuntamento fisso del panorama non soltanto casertano, ma nazionale.

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