Campania

Violenza sessuale, le donne del Pdl contro pene diverse dal carcere

Daniela NugnesNAPOLI. Il consiglio regionale della Campania ha approvato un ordine del giorno presentato dal capogruppo vicario del Pdl, Daniela Nugnes, condiviso e sottoscritto da tutte le consigliere regionali del parlamentino campano, …

… attraverso il quale “impegnano il governo nazionale ad intervenire con un nuovo atto normativo che sancisca, per legge, in maniera inequivocabile, il principio per cui, per tutti i delitti di violenza sessuale compiuti da singoli e da gruppi, il giudice non possa infliggere misure cautelari diverse dal carcere”. Ancora una volta, di fronte ad una tematica molto sentita da tutta l’opinione pubblica, la componente rosa del consiglio regionale dimostra unità d’intenti, senso delle istituzioni ed altissimo valore civico.

“Dedichiamo questo ordine del giorno – dichiara soddisfatta l’onorevole Nugnes – a tutte quelle donne d’Italia che hanno subito e, che purtroppo continuano a subire quotidianamente, violenze da singoli o da gruppi di persone; donne indifese la cui voce, nella maggior parte dei casi, viene ascoltata quando ormai è troppo tardi. In questo momento di grave incertezza sociale, quando oramai i valori materiali sembrano aver preso il sopravvento sui valori morali, ci sembrava opportuno rimarcare il nostro dissenso nei confronti della sentenza 265/2010 attraverso la quale i giudici possono prevedere misure cautelari alternative al carcere per chi commette reati di violenza sessuale”.

Alla Nugnes fa eco la consigliere Mafalda Amente del Pdl: “Credo che attraverso questo ordine del giorno traspaia tutto il nostro impegno a favore di tematiche di altissima rilevanza sociale. Impossibile ipotizzare misure cautelari diverse dal carcere nei confronti di chi commette atti abominevoli come la violenza sessuale”.

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