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Chiusura Uffici Giudice di Pace: lettera al Consiglio dei Ministri

Stefano Giaquinto CAIAZZO. “La soppressione degli Uffici del Giudice di Pace di Piedimonte Matese e Capriati al Volturno è inaccettabile. I 23 Comuni del Circondario della sezione distaccata del Tribunale del capoluogo Matesino sarebbero alle prese con disagi continui, distanze e logistica insostenibili, spese aggiuntive”.

Si appella al Consiglio dei Ministri il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto che, con l’appoggio della sua maggioranza, ha votato in giunta un atto deliberativo per salvare uffici indispensabili per utenti dell’Alto Casertano, sportelli che secondo le nuove disposizioni del Governo saranno soggetti a revisione, in questo caso a soppressione.

“Non pochi sarebbero i disagi per la gente che abita l’intero Matese, zona di gran lunga impervia per la mancanza di collegamenti, ma soprattutto per l’allontanamento della presenza della Giustizia e, quindi, dello Stato dalle loro realtà isolate – si legge nel documento – Comporterebbe una vera e propria catastrofe per i cittadini-utenti che oltre a doversi sobbarcare il pagamento delle spese di giustizia che aumentano in continuazione, dovrebbero anche affrontare il disagio di raggiungere Santa Maria Capua Vetere il che gli sottrarrebbe oltre al denaro (vedi continui aumenti del carburante) anche il tempo necessario (oltre 60 km da Capriati a Volturno e oltre 40 da Piedimonte), a ciò si aggiunge una debacle per gli operatori economici locali con forti ripercussioni su tutto l’indotto”.

Intanto, considerata l’importanza di vedere confermate le due sedi, si è avuta presso il Comune di Piedimonte Matese una riunione con tutti i Sindaci del circondario, incluso Stefano Giaquinto in qualità anche di consigliere provinciale, con il Presidente dell’Ordine degli avvocati sammaritano. e con il Presidente dell’Associazione degli Avvocati del Foro di Piedimonte, che ha registrato l’impegno da parte di tutti gli amministratori locali. “La giustizia, si traduce in un diritto-dovere che coinvolge chiunque appartenga a una certa comunità. La giustizia è la costante e perpetua volontà, tradotta in azione, di riconoscere a ciascuno ciò che gli è dovuto”, ha concluso il primo cittadino Giaquinto.

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