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Castel Morrone, Aniello Riello: “Le strade un disastro”

Aniello RielloCASTEL MORRONE. Più che un quadro di emergenza risulta un quadro fallimentare, una debacle di amministratori inefficienti, interessati alla polemica e per nulla alla soluzione dei problemi dei morronesi.

Sulla questione ritengo di non poter tacere di fronte alle infamanti accuse lanciate alcuni giorni fa dalla Giunta comunale, nei confronti della minoranza sulle disastrose condizioni delle strade comunali, e fornisco le dovute precisazioni sui motivi dell’acquisizione di tratti di strade provinciali interni al centro abitato di Castel Morrone.

Una decisione assunta nel 1999, dall’Amministrazione comunale retta dal sottoscritto, a causa degli innumerevoli ostacoli (interminabili procedure burocratiche fatte di continui sopralluoghi, corrispondenze e contravvenzioni per scavi, a loro dire, non autorizzati) frapposti dall’ente provincia alla realizzazione delle opere pubbliche (rete gas, fognature, rete idrica, pubblica illuminazione) del Comune già in cantiere e di cui si rischiava di perdere i finanziamenti se non appaltate nei tempi assegnati.

Tra l’altro faccio presente che l’acquisizione di questi tratti di strade interni al centro abitato, per quanto possano aver comportato oneri di manutenzione per il Comune, hanno portato sicuramente anche benefici.
Il Comune ha potuto: regolare la sicurezza nel centro abitato, apponendo la segnaletica opportuna ed esercitare l’azione di prevenzione, controllo e contrasto dell’eccesso di velocità a tutela dei cittadini; effettuare celermente i lavori di riparazione dei sottoservizi comunali e costruire varie opere pubbliche senza dover richiedere continui permessi alla Provincia. I cittadini si sono liberati dalla tassa sui passi carrabili e dalle complesse procedure per l’occupazione della strada provinciale, accedendo oggi direttamente al Comune per l’autorizzazione. E’ stata resa giustizia a tanti cittadini che, pur pagando l’ICI su suoli edificabili posti a fronte strada, non potevano costruire per l’applicazione della fascia di rispetto di 20 metri per le strade provinciali.
Con l’acquisizione al Comune delle strade e la riduzione a 5 metri della fascia di rispetto si sono recuperati migliaia di metri quadri di suoli edificabili tassati ma inutilizzati. Infine la cosa più rilevante da menzionare sono i progetti di sviluppo quali il Peep e il Pip che, ricadendo a confine della strada provinciale, per l’applicazione delle norme sulle fasce di rispetto sarebbero rimasti progetti inattuabili.

Quindi di che si lamenta chi, dopo cinque anni, non ha ancora imparato l’abc dell’attività amministrativa e ha fatto piombare il paese in condizione di crisi estrema?
L’attuale Amministrazione ha accumulato negli anni 2009 e 2010 un milione di euro di debiti e si è fatta revocare, nel 2011, un milione e ottocentomila euro di finanziamenti già concessi dalla Regione Campania, sufficienti ad asfaltare tutte le strade comunali interne per ben tre volte. Questi fatti sono la dimostrazione di una inequivocabile incapacità amministrativa, bilanciata soltanto da uno sfrenato clientelismo e da una martellante campagna di frottole.

Aniello Riello, consigliere comunale

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