Trentola Ducenta

Vittime strada, l’Aifvs apre sezione a Trentola Ducenta

Biagio CiaramellaTRENTOLA DUCENTA. L’Aisvf, acronimo di Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, comincia la sua opera di radicamento sul territorio provinciale.

Su iniziativa di Biagio Ciaramella, infatti, apre la sezione dell’associazione a Trentola Ducenta dove la collaborazione con l’Amministrazione Comunale è massima.

“La nuova sede di Trentola Ducenta – afferma Ciaramella – nasce per allargare il fronte dell’associazione e per formare, in tal modo, un osservatorio permanente sul territorio. A Trentola Ducenta, grazie alla stretta collaborazione instaurata con l’amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata dal sindaco Griffo, si è in una fase avanzata di cooperazione. Tante sono le iniziative già messe in campo e tante altre sono nella fase embrionale”.

I responsabili della sede di Trentola Ducenta sono Teodoro Cecchini e Domenico Di Guida, che purtroppo hanno vissuto sulla propria pelle la terribile esperienza di perdere un proprio caro a causa di un incidente stradale. “Per evitare che si ripetano sciagure che segnano in maniera indelebile le famiglie – continua Ciaramella – abbiamo ritenuto opportuno aumentare la presenza sul territorio ed avviare campagne di sensibilizzazione. A Trentola Ducenta il sindaco Griffo, che al momento della tornata elettorale ha avuto la sensibilità di interpellarci e di inserire nel programma elettorale la sicurezza stradale, ha già appoggiato l’Aifvs contribuendo al progetto della sicurezza stradale e partecipando all’audizione tenuta presso il Senato della Repubblica e attivando una campagna di sensibilizzazione per l’uso del casco. Di questo sono grato a Griffo ed a tutto il consiglio comunale. La stessa cosa non posso dire per altre realtà comunali, come, ad esempio Aversa, dove abbiamo dovuto combattere contro l’indifferenza delle istituzioni e la scarsa attenzione del Sindaco e della Polizia municipale. A nulla, infatti, sono serviti i numerosi appelli rivolti affinché vi fossero maggiori controlli per l’uso del casco. E, intanto continuano a verificarsi incidenti alcuni dei quali con epiloghi tragici, non ultimo quello della giovane vita spezzata proprio ad Aversa diversi giorni fa che si sarebbe potuto evitare o quantomeno avrebbe potuto avere conseguenze minori se la giovane avesse indossato il casco. Cogliamo l’occasione per rivolgere, quindi, l’ennesimo appello affinché le forze dell’ordine intensifichino i controlli e soprattutto perché vi sia una maggiore incisività nell’inculcare la cultura del rispetto delle regole della sicurezza stradale”.

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