Trentola Ducenta

Consulte, il Psi critica la scelta di Pd e Idv

Raffaele Di LauroTRENTOLA DUCENTA. In un Paese democratico come il nostro ogni atteggiamento che non sia contro legge, può non essere condivisibile, ma resta pur sempre rispettabile.

Noi del Psi di Trentola Ducenta rispettiamo le posizioni di due sezioni amiche, che condividono con noi tante idee, ma non condividiamo l’idea di non far parte delle consulte per i motivi che andremo a spiegare e né comprendiamo come da estranei qualcuno possa arbitrariamente entrare nelle decisioni altrui senza alcuna giustificazione. Non la condividiamo, perché non è possibile credere alle consulte fintanto da inserirle nel nostro programma elettorale delle scorse amministrative e puntualmente denigrarle quando l’invito a parteciparvi sia del sindaco di un opposta fazione.

Condividiamo le consulte perché forse a qualcuno è sfuggito che con tale organo “meramente consultivo”, come facilmente si evince da qualsiasi vocabolario della lingua Italiana, non si entra, ne’ si appoggia la maggioranza, perché organo che non ha funzioni deliberative, ma essenzialmente emette pareri ed idee proprie non esecutive: è così chiara la funzione da non poter essere strumentalizzata in alcun modo, né essere modificata a piacimento.

Ricordiamo che né il Psi né il Pd e nemmeno l’Idv hanno consiglieri comunali, quindi non si capisce il senso, se non meramente gratuito ed offensivo, della frase “salto nel fosso”, né si capisce senza ruolo istituzionale come si possa confluire in un contesto di maggioranza o di opposizione consiliare. Al di là di queste sfumature, ciò non ci esula dalle responsabilità politiche che una sezione deve avere, tra cui quella di promuovere lo sviluppo del territorio ed essere fucina di idee per rendere vivibile la città.

L’idea dell’istituzione delle consulte è stata del Psi, sia all’interno del programma di “Alternativa Civica”, allorquando il sindaco e la sua maggioranza ci convocò come partito per chiedere una collaborazione fattiva visti i disastri causati dalla precedente amministrazione che culminò nel commissariamento, a cui alcuni, oggi appartenenti alla maggioranza ed all’opposizione, hanno fatto parte.

Le condividiamo non solo come nostra proposta, ma perché esse rappresentano, per noi partiti fuori dal consiglio comunale, l’unico modo istituzionale per poter partecipare in autonomia alla vita amministrativa, con tutte le responsabilità che solo il ‘partito del no’ può non prendersi. Che senso ha dire di no a priori? Non sarebbe stato più corretto parteciparvi e magari uscirne subito in mancanza di un non reale funzionamento? Che senso ha affermare di essere “disponibile ad un confronto aperto e propositivo con l’amministrazione, nell’interesse di tutta la cittadinanza”, se poi tale confronto lo si rifiuta ab origine ? Perdonateci, ma non lo capiamo.

Ricordiamo, a chi preso e forse condizionato da altri fattori esterni alla politica, che il Psi di salti nel fosso non ne ha mai fatti. Forse a qualcuno sfugge che un “salto del fosso” potrebbe essere stato quello di far parte integrante in giunta di una amministrazione eletta sotto il colore del centrosinistra e poi passata al centrodestra, nonostante i consiglieri comunali delle rispettive sezioni fossero passati all’opposizione (ricordate i riformisti?).

Abbiamo dato il nostro assenso alle consulte, senza opposizione alcuna, poiché la proposta rispecchiava un punto inserito all’interno del programma elettorale di “Alternativa Civica”. Ne faremo parte insieme alle associazioni cittadine e di categoria ed insieme anche a molti iscritti ed elettori del Pd e dell’Idv che condividono l’idea senza troppa demagogia. Cercheremo di portare il nostro modo di pensare all’attenzione dell’amministrazione, di stimolarla alle decisioni che noi riterremmo idonee e, contrariamente a come qualcuno dice ma non pensa, di abbandonarle nel caso in cui non dovessero funzionare per lo scopo per il quale saranno istituite.

Speriamo che gli amici del Pd e dell’Idv riflettano sulla possibilità di parteciparvi, contribuendo così anche loro alla costruzione di quella città “normale” che in campagna elettorale invocavamo quotidianamente e, nel rispetto delle tante idee che ci accomunano, di evitare ulteriori uscite fuori luogo per giustificare le proprie decisioni. Se così non fosse, siamo pronti a recepire le eventuali istanze che il Pd e l’Idv volessero avanzare, che altrimenti rimarrebbero parole vane o al vento e fuori dai contesti istituzionali.

Le osservazioni di carattere politico ci interessano, ma non fino al punto di rifiutare una “nobile” richiesta per migliorare la Città. Non saremo,quindi, la maschera di nessuno perché ci sentiamo prima di tutto cittadini responsabili e poi militanti politici. Da Socialdemocratici e Riformisti sappiamo e capiamo che non tutti possono andare “oltre” perché non sanno“osare”, ci conforta la storia che col tempo ci ha sempre dato ragione.

F. De Chiara e Raffaele Di Lauro (Psi -Trentola Ducenta)

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