Sessa Aurunca - Cellole

Clan Esposito, torna in libertà Gaetano Di Lorenzo

 SESSA AURUNCA. L’ufficio esecuzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha accolto l’incidente di esecuzione proposto dall’avvocato Giovanni Zannini, rimettendo in libertà Gaetano Di Lorenzo, …

…ritenuto esponente di spicco del clan Esposito di Sessa Aurunca, detto “dei Muzzoni”. Di Lorenzo ritorna dunque in libertà dopo aver trascorso gli ultimi 11 anni della sua vita ininterrottamente detenuto in carcere (quello di Parma) dove si trovava ristretto in regime del 41 bis (carcere duro). Prima del suo famoso arresto avvenuto in Spagna dove si rifugiava da anni per la sua latitanza, Di Lorenzo si era reso irreperibile e latitante in quanto sul suo capo gravava la una pena definitiva da scontare pari a circa 16 anni. Di Lorenzo ha trascorso in territorio iberico circa due anni di detenzione, per poi essere estradato in Italia. Ed è proprio nella procedura della estradizione che l’avvocato Zannini ha individuato la consumazione di un vizio procedurale che di fatto ha consentito al preposto di essere rimesso in libertà.

Storico appartenente al clan degli Esposito di Sessa Aurunca, Di Lorenzo ha assunto storicamente un ruolo apicale nella gestione degli affari illeciti posti in essere con il clan federato dei La Torre di Mondragone, all’epoca capeggiato da Augusto La Torre, oggi divenuto collaboratore di giustizia. Sul suo conto si annoverano numerose condanne per i reati tipici della criminalità organizzata e tra questi porto e detenzione di armi, concorso in estorsione condanne per partecipazione alla associazione mafiosa del clan Esposito.

Di Lorenzo doveva essere scarcerato il 5 gennaio scorso dall’istituto penitenziario di Parma. Tuttavia, in quella stessa data veniva trasferito al carcere di Sulmona ed irritualmente internato, – sempre in regime di 41 bis presso la locale casa lavoro – tuttavia la difesa eccepiva che per tale misura di sicurezza non vi era stata una formale estradizione dalla Spagna avendo, l’atto estradizionale, ad oggetto la sola pena detentiva. Nell’incidente di esecuzione proposto dal suo legale si sono evidenziati, inoltre, numerosi altri vizi procedurali della contestata assegnazione alla casa di lavoro.

L’accoglimento del ricorso proposto dal penalista ha determinato la scarcerazione di Di Lorenzo al quale il commissariato di Sulmona notificava, pur tuttavia, il decreto emesso dal Tribunale sammaritano, applicativo della sorveglianza speciale per la durata di 4 anni.

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