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Concordia, il bilancio delle vittime si aggrava. Trovati i filmati della plancia

 ISOLA DEL GIGLIO. Sale a 12 il bilancio delle vittime accertate del naufragio del Concordia. Il corpo di una donna è stato ritrovato alle 13 di sabato dai sommozzatori della Guardia Costiera.

Il corpo della donna si trovava nella zona di poppa della nave. I dispersi, a questo punto, restano 21. Dalle prime ore di sabato i palombari hanno ispezionando in particolare il ponte 5, dove si sospetta che si possano essere riunite alcune persone al momento dell’evacuazione. I sub, infatti, sono riusciti ad aprire un varco sul ponte con due cariche esplosive. Nella parte emersa della nave, invece, hanno operato i vigili del fuococon speciali telecamere a fibra otticain grado di mostrare il contenuto di una cabina attraverso un piccolo foro.Recuperato anche l’hard disk collegato alla telecamera piazzata nella plancia della nave. Il supporto contiene ifilmati che ritraevano varie parti della nave, tra cui la plancia di comando. Potrebbe servire a svelare gli ultimi momenti a bordo prima dell’impatto.

La preziosa memoria servirà anche a chiarire la presenza della ragazza moldava, Domnica Cemortan, proprio in plancia di comando insieme agli ufficiali nelle ore concitate del naufragio. Nel frattempo, è entrato in acqua il robot Rov, un computer subacqueo che verifica i punti di appoggio della nave, registra immagini e dati e ricerca anche corpi in acqua. L’ipotesi è che alcuni dei dispersi possano aver peso la vita in mare mentre cercavano di raggiungere il Giglio a nuoto.

Sul versante disastro ambientale, non è escluso che si possa procedere all’imbracatura del relitto che verrebbe, in questo modo, assicurato agli scogli per evitare l’inabissamento. Il relitto continua, infatti, a scivolare sul fondale sabbioso a un ritmo di circa 7 millimetri l’ora in media, 15 di prua, e sette di poppa.

Naufragio Concordia, playlist video

Intanto, secondo fonti sanitarie, sarebbe un indonesiano, membro dell’equipaggio, il ferito più grave del naufragio. L’uomo rischia la paralisi a causa di un grave trauma subito in una caduta mentre soccorreva i passeggeri. L’indonesiano è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Siena, dovrebbe essere trasferito in unità spinale e potrebbe successivamente essere portato a Firenze. In tutto, secondo l’Asl di Grosseto, sono state 110 le persone ricoverate nei vari ospedali dell’Argentario. All’Isola del Giglio sono arrivati anche il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, e il presidente del Senato, Renato Schifani. Quest’ultimo, in una breve intervista ha dichiarato: “Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi”. Per Gabrielli “ l’ambiente è già stato contaminato”.

Nel frattempo, anche all’Isola del Giglio è arrivato il “turismo del dolore”. Armati di telecamere, macchinette digitali, pronti a farsi immortalare davanti al relitto,in mille nella mattinata di sabato si sono imbarcati sui traghetti da Porto Santo Stefano per raggiungere l’Isola. Una settimana fa, prima del naufragio, erano appena 131 i turisti al Giglio.

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