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20 Gennaio: a Rimini si celebra il compleanno di “Sic”

Marco SimoncelliTutto il cast di Zelig a Rimini, al “105 Stadium”, per festeggiare quello che sarebbe stato il 25esimo compleanno di Marco Simoncelli, il compianto campione di MotoGp.

La iniziative sono tante per ricordare il grande campione che perse la vita mentre percorreva quella maledetta curva nel circuito di Sepang in Malesia che gli tolse la vita.Allo stadio di Rimini è stato registrato il tutto esaurito, dopo la vendita di circa 6 mila biglietti, per ricordare nel giorno del suo compleanno il grande campione. Tutto l’incasso della serata sarà devoluto in beneficenza alla fondazione Simoncelli 58 nata in suo ricordo. Il musicista lucchese Stefano Picchi a dedicato a “Sic” un brano, “Marco piega a mille all’ora”, scritto con il consenso dei familiari.

Grandi omaggi anche nella città natale del campione: il comune ha ribattezzato proprio come promesso, accorciando i tempi burocratici che avrebbero richiesto diversi anni, in suo nome il locale del palazzetto dello sport. La cerimonia è avvenuta in presenza dei familiari. Nel giorno di compleanno di Sic, così lo chiamavano gli amici e i fan, tutto il mondo della moto Gp si mobilita per fare i suoi auguri al dominato delle piste. Compresi quelli che sui circuiti erano definiti suoi “nemici”. “Oggi è il compleanno di un grande pilota. Ti ricordiamo sempre Marco”: queste infatti le parole proprio di Jorge Lorenzo che ha spesso polemizzato (su tutto) con lui.

“Auguri Marco. e un grande abbraccio per Paolo, Martina, Rossella e Kate”, scrive Valentino Rossi, ma, come al solito, arriva dal dottor Costa il commento più commovente: “Oggi è un buon giorno. Il compleanno è la celebrazione della ricerca di un paradiso. Il compleanno del Sic è il compleanno di tutti noi, di coloro che credono che con la forza della passione si possa conquistare il paradiso qui sulla terra, in attesa di uno celeste”.

Il “dottore” si commuove poi, ma continua: “La scomparsa di Marco ci ha ricordato che nel cuore di tutti esistono sogni ed emozioni. L´ho incontrato che era piccolo, una decina di anni fa, quando si ruppe un braccio: venne la mamma e sul momento cercai di prendere tempo perchè avevo qualche timore nel farlo tornare in pista. Lui mi disse: ‘Ma tu non sei il dottore che cura i grandi?’ e allora capì che era speciale,che aveva un´anima buona. Non può non aver lasciato un ricordo positivo in tutti noi”.

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