Gricignano

Scioglimento, il ministro: “Situazione di diffusa illegalità al Comune”

Il ministro degli Interni, Anna Maria CancellieriGRICIGNANO. “Non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale e della realtà sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata”.

Pertanto, “le esigenze della collettività locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalità e restituisca efficienza e trasparenza all’azione amministrativa dell’Ente”. Con queste motivazioni il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, su richiesta del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ha prorogato di ulteriori sei mesi la commissione straordinaria insediatasi a Gricignano nell’agosto 2010 dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della camorra.

Nella sua richiesta, accolta dal capo dello Stato, il ministro Cancellieri pone in evidenza l’operato della commissione (attualmente composta dal prefetto Franca Triestino, dal viceprefetto Ilaria Tortelli e dal dirigente Goliardo Miniati), “che ha perseguito – si legge – l’obiettivo del ripristino della legalità, operando in un’amministrazione contraddistinta da un estremo degrado amministrativo, funzionale ad una situazione di diffusa illegalità”.

La nota del Viminale dipinge quello che viene definito un “disordine amministrativo”, trovato dai commissari all’atto del loro insediamento, dinanzi al quale sono stati avviati, tra l’altro, procedimenti disciplinari: “La commissione, – riferisce la Cancellieri – dopo aver riorganizzato gli uffici dell’Ente, per il ripristino di una regolare attività amministrativa, ha approvato il regolamento per la gestione dei procedimenti disciplinari e per la gestione del contenzioso del lavoro. Di conseguenza, sono stati irrogati tre provvedimenti disciplinari ed è stato avviato l’iter per l’adozione di misure sanzionatorie nei confronti di dipendenti comunali responsabili di gravi inadempienze”.

Sempre ai fini del riordino funzionale dell’Ente, la commissione, spiega il ministro, “ha adottato il piano esecutivo di gestione, considerato strumento importante per attuare il principio di separazione tra indirizzo politico e amministrazione gestionale del comune”. Un completamento della fase di riorganizzazione della struttura burocratica che appare fondamentale sia per il recupero dell’Ente, “considerata la dimostrata permeabilità a condizionamenti esterni di tipo camorristico”, scrive Cancellieri.

Un “disordine” del quale ha risentito anche il settore finanziario, con la commissione che ha avviato diverse iniziative per il risanamento del bilancio e per l’incremento delle entrate. In particolare, sono state attuate mirate azioni per la riscossione della Tarsu (tassa sui rifiuti) e dei canoni per il servizio idrico arretrati riferiti, allo stato, agli anni 2004-2007. Altre iniziative da portare a compimento riguardano al recupero dell’evasione dell’Ici, con accertamenti, già avviati, relativamente agli anni 2004 e 2005.

Sempre in tema di riscossione dei tributi, il ministro riporta la vicenda legata ad un accordo dilatorio al tempo intercorso tra la società concessionaria del servizio di accertamento e riscossione dei tributi e una società di costruzioni di Gricignano (facente parte del ‘Consorzio per Gricignano’, ndr.), debitrice di somme il cui esatto ammontare è in corso di accertamento. Sulla questione è intervenuta la commissione, che non ha rinnovato alla ditta concessionaria il contratto, indicendo una nuova gara per l’affidamento del servizio (andato dalla “Pubbliservizi”, ndr.) ma rivisitando le condizioni contrattuali e rafforzando alcune clausole, per consentire un maggiore controllo sulle attività del concessionario.

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