Esteri

Senegal, “bocciata” la candidatura di Youssou N’dour

Youssou N'dourDAKAR. La Corte suprema del Senegal ha respinto un appello presentato dall’opposizione, confermando che l’attuale presidente Abdoulaye Wade potrà candidarsi per il terzo mandato alle elezioni del 26 febbraio.

L’85enne Wade fu eletto per la prima volta nel 2000. Nel 2001 nella Costituzione fu introdotto un limite di due mandati per il presidente, ma secondo la Corte la normativa non riguarda il presidente, già al potere quando la legge entrò in vigore.

Wade sostiene di essere l’autore della nuova Costituzione e di conoscerla meglio di chiunque altro. Secondo il presidente, i cambiamenti introdotti nel 2001 non sono retroattivi e quindi, sostiene, il suo “primo” mandato dovrebbe essere considerato quello iniziato nel 2007. La Corte suprema ha dato ragione a Wade. “Il primo mandato del presidente, secondo la Costituzione del 2011, è iniziato nel 2007 e finirà nel 2012”, si legge nella nota rilasciata oggi dal tribunale. “Di conseguenza – prosegue il comunicato – Wade può candidarsi per il secondo mandato ai sensi della Costituzione del 2001”.

La Corte ha inoltre respinto l’appello di Youssou N’dour, spiegando che la sua candidatura non è stata ammessa perché il cantante non ha presentato un numero sufficiente di firme valide. “Le decisioni della Corte costituzionale non sono suscettibili di ricorsi”, si legge nella nota del tribunale, che prosegue: “Di conseguenza l’appello presentato dal candidato Youssou N’dour deve essere respinto”. Poco dopo la diffusione della sentenza, il manager della campagna di N’dour, Alioune Ndiaye, ha detto alla radio privata Rfm che la decisione “non lo sorprende e va nella stessa direzione delle decisioni prese prima dalla Corte costituzionale”. “I membri della Corte – ha aggiunto – pensano di essere degli dei. Hanno deciso che Youssou N’dour non può candidarsi perché potrebbe creare una sorpresa spiacevole”.

Youssou N’Dour ha fatto appello alla comunità internazionale affinchè esprima il suo disaccordo per la conferma della lista dei candidati alle presidenziali di febbraio. “Il processo di colpo di Stato costituzionale è stato messo in atto; 52 anni di costruzione della democrazia sono stati spazzati via. Siamo stati traditi da questa decisione vergognosa”, ha detto N’Dour a Radio France Internationale. “Faccio appello quindi a tutte le forze del paese, ai fratelli africani e alla comunità internazionale di esprimere il loro disaccordo contro questo colpo di Stato istituzionale e costituzionale”, ha affermato il cantante.

Sabato sera N’dour aveva tenuto un discorso alla tv di sua proprietà, cercando di incoraggiare i cittadini a ribellarsi contro il governo di Wade. “Il fatto che la mia candidatura sia stata considerata inaccettabile è una questione politica”, ha affermato. Secondo i critici la Corte, i cui cinque giudici sono stati nominati da Wade, è di parte. L’opposizione ha fatto appello per organizzare proteste contro il presidente e per questa settimana sono previste diverse manifestazioni. Venerdì, quando la Corte costituzionale aveva deciso di approvare la candidature di Wade, giovani infuriati si sono scontrati con le forze di sicurezza, uccidendo un poliziotto a colpi di pietre.

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