Aversa

Il Pdl fa i conti con Udc e Sagliocco. Ferrara tenta di riunire la sinistra

Lello FerraraGiuseppe SaglioccoAVERSA. Il Consiglio dei Ministri è convocato per venerdì 27 gennaio, alle ore 9.30, a Palazzo Chigi, per l’esame del decreto legge in materia di semplificazioni e sviluppo.

Ma nel corso del vertice il Ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri, potrebbe comunicare la data in cui si svolgeranno le prossime elezioni. Si parla con insistenza da alcuni giorni di domenica 6 e lunedì 7 maggio con eventuale ballottaggio per il 20 e 21 maggio. La data è ancora da confermare ma in tale ottica si stanno muovendo i politici locali per organizzare la campagna elettorale.

Ad Aversa ci ritroviamo a tre mesi e mezzo dal voto con ancora le idee, i programmi e le coalizioni poco chiare. Ciò che vige, ad Aversa, in questo momento, è la confusione. Il Pdl con affanno sta cercando di costruire una grande coalizione che ricalchi quella attuale che per dieci anni è stata la maggioranza in consiglio comunale. Non ci sta, però, l’Udc che, soffre il pressing del responsabile provinciale, nonché presidente della provincia di Caserta, Mimì Zinzi, che vuole, inevitabilmente, legare le sorti dell’amministrazione provinciale alla coalizione elettorale aversana.Al momento, quindi, il Pdl può contare solo sulle forze dell’Udeur di Adolfo Giglio, sulle civiche Aversa Più guidata da Marco Carleo e sul Gruppo della Libertà di Nicola De Chiara.

Resta in dubbio il Nuovo Psi, guidato da Rosario Ippone, che ancora non ha sciolto il nodo, in modo ufficiale, se concorrere con il partito di Berlusconi o dare man forte all’ex consigliere regionale Giuseppe Sagliocco, che sta provando a creare una coalizione di ‘Grande Centro’. E proprio questa coalizione la vera possibile novità elettorale. Con l’ex consigliere regionale pidiellino, che ha creato il movimento civico Noi Aversani, sarebbero a schierarsi anche Giuseppe Stabile e Antimo Castaldo con la sua “Democrazia e Territorio”. Questa coalizione si potrebbe ampliare e creare qualche grattacapo al centrodestra con l’Udc ed il Nuovo Psi.

Nel centrosinistra, invece, si lavora in silenzio che viene interrotto solo dai manifesti, con cadenza quindicinale, di Abc di Lello Ferrara, che sarebbe pronto a schierare come candidato a sindaco Alberto Coppola. L’intento dell’ex sindaco sarebbe quello di dar vita ad un’unica coalizione di centrosinistra con Italia dei Valori, Sel, Verdi, Comunisti Italiani e Pd. Ma proprio il Partito Democratico ha le più grandi difficoltà ad aderire a questo cartello elettorale in quanto deve risolvere prima le conflittualità interne, le stesse che hanno portato la sfiducia del segretario Mariano D’Amore, poi ritirate.

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