Aversa

Elezioni, il centrodestra “lavora” su Udc e Sagliocco

da sin. Ciaramella, Giuliano e SaglioccoAVERSA. Movimenti nel centrodestra. Nella serata di lunedì le cinque forze politiche che compongono il tavolo della coalizione: Popolo della Libertà, Udeur, Nuovo Partito Socialista, Gruppo della Libertà e Aversa Più …

… si sono incontrate nella sede del partito che fa capo a Clemente Mastella, in via Atellana, dove a fare gli onori di casa c’era il consigliere comunale Adolfo Giglio, delegato alle periferie. Lo stato maggiore delle forze in campo ha ribadito l’unione tra queste compagini (in verità si tratta, di fatto, dell’area politica pidiellina, che poco aggiungerebbe al solo Pdl). Obiettivo primario dei berlusconiani, però, rimane l’alleanza con l’Udc (che, al momento, sembrerebbe più propensa ad una coalizione centrista che dia vita ad un concreto Terzo Polo) ed in questo senso è disposta ad offrire, come ha già fatto anche pubblicamente, la candidatura a sindaco al suo esponente ritenuto più rappresentativo e catalizzante: l’ex presidente del consiglio comunale Antonio Farinaro. Quest’ultimo, al momento, persevera nella decisione di non voler aderire all’invito, ma i fatti potrebbero costringerlo ad accettare per necessità di coalizione.

Oltre all’Udc, il trio composto dal senatore Pasquale Giuliano, dal sindaco Mimmo Ciaramella e dal coordinatore cittadino pidiellino Nicola Golia vorrebbe recuperare l’ex consigliere regionale Giuseppe Sagliocco che, intanto, ha dato vita al movimento “Noi Aversani” con tre consiglieri comunali ex Pdl: Rosario Capasso, Nicola Verde e Francesca Marrandino. Con Sagliocco, intanto, avrebbe già scelto di imbarcarsi Peppe Stabile che, nella prima esperienza del centrodestra con sindaco Mimmo Ciaramella, ricoprì per alcuni anni la carica di vice. Un boccone quello rappresentato dal movimento di Sagliocco, con l’aggiunta di Stabile, più che succulento considerato che rappresenta diversi consiglieri comunali e potrebbe essere l’ago della bilancia per l’eventuale vittoria di una piuttosto che un’altra coalizione.

Da integrare nel centrodestra, secondo le intenzioni del terzetto pidiellino, anche gli autonomisti di Paolo Santulli e Armando Lama, ma qui il discorso si fa più difficile e potrebbe portare sorprese di non poco conto.

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