Castel Volturno - Cancello ed Arnone

“Non ci ammazzerete”, l’arringa di Angeli scuote Castel Volturno

 CASTEL VOLTURNO. Cala il sipario sull’interessante manifestazione culturale del gruppo “Uniti per l’Alternativa” e del colonnello Giampiero Angeli, presso la sala consiliare del Comune di Castel Volturno.

Mediante un’assemblea autorganizzata dal tema “Non ci ammazzerete”, alla quale hanno partecipato le disparate realtà associative della città di Castel Volturno, nonché l’AssoCampania Infelix rappresentata dal dottore Gennaro Esposito e il Wwf Campania, rappresentato dal presidente Alessandro Gatto, è stato affrontato il tema dell’inquinamento ambientale, in relazione alle deprecabili politiche di bonifica del territorio, nonché in rapporto allo stato di salute delle popolazioni della Campania, regione definita appunto “Campania In-Felix”. Intorno alle 18.30 è stato proiettato un documento video della durata di circa un’ora che ha presentato al nutrito pubblico di Castel Volturno, la reale situazione del cosiddetto “Triangolo della Morte” Nola – Acerra – Mariglaino.

Il film realizzato dall’AssoCampania Infelix è un intriso di storie e vicende legate al delicato rapporto instauratosi negli ultimi 20 anni, tra industrializzazione sfrenata e senza controlli, compromissione delle terre più fertili della Campania, danni alla salute pubblica e all’agricoltura in nome di una gestione territoriale senza regole precise. Intorno alle 19.30, poi è stata la volta del colonnello Giampiero Angeli, che invece ha presentato un’ampia panoramica in videoconferenza sullo stato attuale della Campania, ponendo la sua lente d’ingrandimento sulla realtà del Litorale Domizio e quindi di Castel Volturno. Con atti ufficiali, analisi, ricerche scientifiche, dati ottenuti mediante rapporti della Nato, video proiezioni shock, sono state presentate le inchieste che dal 1992 ad oggi hanno interessato Castel Volturno, sulle note vicende di impatto ambientale.

E’ stata palesata la grave situazione delle politiche ambientali, esaltando il dato che in Regione Campania, non è ancora operativo un piano per le bonifiche degno di nota. Mancano ad oggi i fondi per le bonifiche e su tutto lo Stato, mediante i governi che si sono succeduti ha posto sulla questione ambientale anche il reato di violazione del “Segreto di Stato”. Atipicità nelle atipicità… anche la vicenda del “Laboratorio per il monitoraggio della salute pubblica”.

La domanda che sorge oggi, dopo, la carrellata di informazioni sulla cattiva gestione territoriale di discariche sorte in aree agricole (Vedi Taverna del Re) o già inquinate perché ex siti industriali o cave, nonché della gestione dei Regi Lagni che convogliano l’inquinamento della provincia di Napoli e Caserta sul litorale Domizio, quale sarà il futuro della Campania, nonché dei cittadini che si ammalano di tumore, visti i dati sull’incidenza dell’inquinamento sulla salute pubblica? Quando avverrà la svolta? Quali normative e quali prospettive future ci sono in tale frangente sotto il profilo politico e normativo? Sussiste il rischio di speculazioni dell’Antistato anche su politiche di risanamento ambientale?

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