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Calendario Fai, 12 fotografi casertani immortalano Terra di Lavoro

 CASERTA. Dodici siti d’arte per dodici scatti d’emozioni, quelli che i fotografi casertani Giulio Bulfoni, Bruno Cristillo, Salvatore Di Vilio, Paolo Gianfrancesco, Mario Ferrara, Giovanni Izzo, Simona Pietropaolo, Francesco Rinaldi, Ciro Santangelo, Charlotte Sorensen, Gino Spera, Luigi Spina

… hanno donato al Fai delegazione di Caserta per raccontare un territorio ricco di testimonianze d’arte da valorizzare e recuperare. Dodici testimoni del territorio per dodici fotografie in bianco e nero, una per ogni mese dell’anno, presentate ieri mattina nei saloni della Quadreria della Reggia dalla presidentessa del Fai Caserta Donatella Cagnazzo, dal vescovo monsignor Pietro Farina, e dalla soprintendente ai beni culturali di Caserta e Benevento Paola Raffaella David, e da Salvatore Barletta, consigliere dell’Asips, azienda speciale della Camera di Commercio delegata all’innovazione della produzione e dei servizi in provincia di Caserta. L’Azienda, presieduta dal dottore Maurizio Pollini, ha acquistato trecento copie del calendario Fai di Caserta da utilizzare quale strumento di promozione rivolta ad un pubblico nazionale ed internazionale. Quest’anno il calendario, realizzato graficamente dal designer Alberto Grant, sarà venduto al prezzo simbolico di 10 euro e contribuirà alla raccolta fondi per il recupero degli affreschi della chiesa di San Pietro Apostolo in Aldifreda a Caserta, intervento illustrato ieri mattina dal direttore dei lavori architetto Dante Specchia.

Monsignor Pietro Farina, vescovo di Caserta: “Iniziative come queste meritano il consenso dell’intera comunità, perchè attestano che il lavoro di squadra mosso dall’amore per la propria terra, funziona. La collaborazione gratuita di tanti professionisti al progetto Fai di Caserta concretizza quello che in ogni sede sottolineo: occorre prendere coscienza di sé in quanto corpo unico chiamato comunità. Chi promuove la cultura oggi più che mai è chiamato ad uscire fuori dai circoli chiusi dell’intellettualismo sterile. Coinvolgere, comunicare, promuovere, significa amare. E l’amore resta l’unica arma contro il degrado materiale, morale e spirituale del vivere umano”.

Paola Raffaella David: “Ho molto apprezzato la grafica del calendario curata da Alberto Grant, e l’arte fotografica messa in campo dai fotografi casertani. E applaudo l’iniziativa, fortemente voluta dalla presidentessa Cagnazzo, in ogni suo aspetto auspicando che il calendario Fai delegazione di Caserta diventi un appuntamento fisso che ogni anno punti l’obiettivo su scorci di storia diversi. E sono soddisfatta della collaborazione che questa occasione inaugura, un convergere su comuni intenti che il Fai di Caserta e la soprintendenza portano avanti da tempo. Far conoscere e amare tesori meno noti che la nostra provincia vanta, significa impossessarsi del bene comune che è la cultura, e divenire cassa di risonanza rivolta alle istituzioni nazionali e agli sponsor privati affinchè ci aiutino a sostenere, promuovere, e valorizzare tesori che il mondo c’invidia”.

Salvatore Barletta: “Abbiamo amato questo progetto fin da subito, apprezzando da anni il lavoro che il Fai di Caserta attraverso la sua presidentessa e i suoi associati porta avanti con serietà e dedizione. E abbiamo già comunicato alla presidentessa Cagnazzo la volontà dell’Asips di promuovere, per la prossima edizione del calendario, un concorso fotografico che coinvolga tutti i giovani del territorio. Le 12 foto che costituiranno il calendario Fai Caserta 2013 saranno scelte da una commissione di fotografi, costituita dai dodici artisti che quest’anno hanno firmato gli scatti della prima edizione”.

Donatella Cagnazzo: “Ringrazio la squadra di professionisti e di artisti che, a titolo assolutamente gratuito, mi ha aiutata a realizzare questo progetto. Perchè, al di là dell’alto valore artistico e degli intenti che si propone, questo calendario attesta concretamente che il Fai siamo noi, tutti, insieme e attivi per amore del nostro territorio e delle preziosissime testimonianze che la storia ci ha lasciato in eredità. Quella di oggi, nella prestigiosa cornice della Quadreria alla Reggia, è stata la degna presentazione di un lavoro artistico di grande valore e sensibilità che porteremo in giro in tutti i comuni e i siti d’arte protagonisti dell’edizione 2012, presentazioni itineranti che inizieranno a gennaio negli spazi della galleria di Terre Blu a Caserta”.

Prima del rinfresco, arricchito dalla guida alle degustazioni di vino offerta a titolo gratuito dai sommelier della Fisar delegazione Caserta, gli applausi della platea che gremiva i saloni della Quadreria sono stati tutti per loro, per i dodici fotografi autori delle fotografie così distribuite:

GENNAIO: Castello di Prata Sannita, foto di Giulio Bulfoni

FEBBRAIO: Eremo di San Vitaliano a Casola, foto di Bruno Cristillo

MARZO: Terme Pubbliche dell’Antica Atella, foto di Salvatore Di Vilio

APRILE: Borgo Medievale di Vairano Patenora, foto di Paolo Gianfrancesco

MAGGIO: Castello di Sant’Angelo ad Alife, foto di Mario Ferrara

GIUGNO: Real Sito di Carditello a San Tammaro, foto di Giovanni Izzo

LUGLIO: Palazzo Reale di Caserta, foto di Simona Pietropaolo

AGOSTO: Criptoportico dell’Antica Capua, foto di Francesco Rinaldi

SETTEMBRE: Castello di Casertavecchia, foto di Ciro Santangelo

OTTOBRE: Porta Napoli a Capua, foto di Charlotte Sorensen

NOVEMBRE: Sedile di San Luigi ad Aversa, foto di Gino Spera

DICEMBRE: Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, foto di Luigi Spina

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