Lusciano

Abategiovanni: “Creare un Centro di Solidarietà Cittadina”

Augusto AbategiovanniLUSCIANO. Il capogruppo consiliare dell’Udc, Augusto Abategiovanni, dopo la riunione tenutasi con l’assessore alle politiche culturali, su eventuali proposte per le prossime festività natalizie, lancia la sua personale proposta di creare un “Centro di solidarietà cittadina”.

“Questa proposta – spiega Abategiovanni – nasce dalla consapevolezza che ogni soggetto non mangia solo a Natale e Pasqua ma anche durante tutto l’anno. Pertanto è piccola cosa quello che questa amministrazione fa verso i più bisognosi, anche se bisogna riconoscere che almeno il Sindaco, o forse solo il Sindaco e le forze di minoranza, di cui faccio parte, ha fatto qualcosa in tal senso. Ogni cittadino può avere problemi economici e il Natale non deve essere un mezzo di cristiana pietà, fine a se stesso ed isolato nel tempo, ma una delle tappe di un percorso di solidarietà e aiuto concreto al nostro prossimo che, vuoi per le caratteristiche individuali del soggetto, vuoi per la crisi che attanaglia l’intero paese, costui, spesso, vive nella necessità del bisogno economico e sociale”.

“Pertanto, – continua Abategiovanni – la proposta per questo Natale, aldilà del piccolo segno caritatevole, è quella di dare le basi alla creazione di un Centro Cittadino di solidarietà materiale e sociale che sia duraturo nel tempo. E dal momento che il nostro futuro è indirizzato alla costituzione di una società multietnica, un Centro che non sia religiosamente cristiano ma laico, per far si che ogni soggetto bisognoso possa richiedere una forma di sussidio senza creare compromessi alla sua ideologia, religione o razza. Un sito di accoglienza, quindi, dove ogni soggetto, indipendentemente dalla razza, religione, credo politico e quant’altro dir si voglia, possa essere accolto con quella dignità che merita la persona umana. Un centro che possa essere un punto di riferimento per il bisogno del singolo e di esempio e sprone a tutte le realtà territoriali viciniori”.

“Ruolo chiave nella creazione di tutto ciò – sottolinea il consigliere – è la nostra Amministrazione. Essa, quindi, dovrebbe costituire le basi alla sua nascita con un apposito atto di indirizzo amministrativo”.

“Per l’aspetto economico – sostiene Abategiovanni – si ricorrerà all’autofinanziamento che si potrà realizzare in vari modi. In primis, bisogna ricorrere alle casse dei nostri amministratori: se come diceva Paolo VI, la politica è la più alta forma di carità, spetta alla politica attuare tale enunciato: ogni consigliere, ogni assessore, ogni soggetto che si occupa di politica sul nostro territorio dovrebbe rinunciare già da ora e sempre, nel futuro, a qualsiasi forma di remunerazione per permettere il finanziamento in loco del Centro stesso. Ciò al momento dovrebbe avvenire sull’esempio del nostro Sindaco ed in futuro potrebbe avvenire con una sottoscrizione di rinuncia economica del mandato al momento della candidatura o del suo insediamento. Altra forma di finanziamento potrebbe essere rappresentata da iniziative (quali pubblicità diretta e indiretta) tese a favorire eventuali spontanee donazione ad opera di singoli cittadini o di attività commerciali. O dai proventi derivanti dall’introduzione di sagre cittadine, nonché eventuali lotterie e bingo cittadini. Il tutto, come è facilmente intuibile, sicuramente darà un risultato economico concreto e soddisfacente al mantenimento del centro stesso”.

“Il centro – aggiunge il capogruppo Udc – per la peculiarità del suo operato potrebbe essere allocato nei locali della protezione civile o in opportuna altra destinazione che si andrà ad individuare sul territorio. Il perché, al momento, penso al sito della protezione civile è facilmente intuibile: E’ vicino al centro di cottura della scuola; ha un ingresso indipendente; ha vari locali; ha uno spazio antistante; è provvisto di una proprio spazio recintato ed, in ultimo, è leggermente dislocato rispetto al centro del paese. In tale Centro si potrebbe dare una piccola colazione, un pasto caldo, un conforto materiale al bisognoso, oltre ad un eventuale sostegno sociale e psicologico quando se ne ravvede la necessità”.

A questo punto per Abategiovanni, al fine di concretizzare l’iniziativa, è necessario: “Richiesta da parte del Sindaco per tutti i componenti dell’Amministrazione a voler rinunciare per iscritto a qualsiasi forma di emolumento da ora e per sempre al fine di realizzare quanto anzidetto; opportuna delibera di Consiglio Comunale che istituisca il Centro, con tempi di concretezza certi; iniziare, sin da questo momento, a reperire i locali anzidetti per poter, già nella prossima festività, dare un segno tangibile a tutti che è volontà di questa Amministrazione aiutare ‘l’amico meno fortunato’”.

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