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I Ris confermano: lo scheletro ritrovato è di Lucia Manca

Lucia MancaVENEZIA. Dopo il ritrovamento, il 6 ottobre scorso, di uno scheletro nei pressi del Ponte di Sant’Agata, nel vicentino, erano molti gli elementi che lasciavano pensare che quel corpo fosse proprio di Lucia Manca, …

… la 52enne di Marcon, scomparsa il 7 luglio scorso. Ma nella giornata di giovedì è arrivata la certezza: le analisi dei Ris hanno confermato che i resti ritrovati sotto il ponte sono della bancaria veneziana. Tra l’altro, come hanno spiegato gli inquirenti, le analisi sono state rese particolarmente complicate dal fatto che i resti del corpo ritrovato nel vicentino non hanno consentito di fare una ricerca del profilo del Dna su parti di epidermide o elementi biologici. Si è così dovuto procedere all’analisi delle strutture ossee del cadavere, comparando poi il risultato con un reperto appartenente alla bancaria.

Lucia ufficialmente scompare la mattina del 7 luglio scorso. Doveva recarsi a lavoro presso la filiale della banca di Preganziol, ma non ci arriverà mai. Il marito della donna, un rappresentante farmaceutico, dichiara agli atti della denuncia di scomparsa di non averla sentita uscire perché dormiva e di aver trascorso la serata precedente in sua compagnia mangiando una pizza e di non essersi mosso da casa. Basteranno pochi giorni per far emergere la dura realtà e far sgretolare quel castello di carta sulla coppia perfetta che si voleva far passare.

Il marito della donna, infatti, ha un’amante e Lucia, in quel periodo depressa e dimagrita, lo aveva scoperto per puro caso grazie ad una comunicazione telefonica lasciata a aperta involontariamente dall’uomo mentre si trovava in compagnia dell’amante.

Messo alle strette dalla moglie e dai familiari, l’uomo disse che avrebbe dovuto continuare a vederla fino al 30 giugno. Ma così non fu. Si scoprirò, poi, che l’uomo aveva menti anche all’amante, non solo non le aveva parlato della scomparsa della moglie, ma le aveva raccontato che la moglie non viveva più a Marcon, ma a Milano, e che si stavano separando. L’amante, che saputa la verità ha interrotto ogni legame con l’uomo, sentita dagli inquirenti, ha raccontato che il marito della Manca per avvalorare la sua tesi sulla separazione le aveva mostrato dei falsi sms in cui la moglie avrebbe scritto: “Mi trovo bene a Milano, mi dispiace che le cose siano andate così, ma sono contenta per te che hai trovato questa donna”. Invece Lucia Manca abitava sempre a Marcon con il marito.

L’ultima a sentirla al telefono è stata la suocera, nel tardo pomeriggio del 6 settembre. Il telefono di casa suonerà a vuoto per tutta la serata. Ed è questo il punto. Dov’era Lucia Manca? Perché non rispondeva al telefono dalla sera prima?Era già successo qualcosa? Diversamente da quanto detto ai cognati e ai giornalisti, quella sera il marito non era rimasto a casa con lei, ma si è incontrato con la sua amante a Treviso. La donna ha raccontato che l’uomo è arrivato in ritardo, trafelato, e che le ha detto di aver risolto tutti i suoi problemi.

A fine settembre, viene aperto un fascicolo contro ignoti per sequestro di persona e disposti i rilievi nella casa dei coniugi a Marcon e sull’auto del marito. A tutt’oggi, si attendono i risultati delle analisi dei Ris, in particolare sulle tracce biologiche ritrovate nel portabagli dell’auto del marito.

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