Trentola Ducenta

Risarcimenti danni, Griffo mette avviso pubblico: “Insidie e trabocchetti”

 TRENTOLA DUCENTA. Singolare l’iniziativa del sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, che, per combattere la piaga costituita dalle tante le cause risarcitorie intentate contro il Comune, …

… ha pensato bene di far installare agli ingressi della città dei tabelloni riportanti, tra l’altro, la seguente scritta: “Al fine di evitare eventuali richieste di risarcimento danni a carico dell’Ente, si avvertono gli avvocati, gli automobilisti, i motociclisti, i ciclisti ed anche i pedoni che le strade della nostra città sono piene di insidie e trabocchetti…”.

Ormai stufo delle continue richieste di risarcimento danni, il sindaco ha escogitato questa eclatante iniziativa al fine di richiamare l’attenzione delle autorità competenti e di distogliere i malintenzionati dal perpetrare altre truffe ai danni delle casse comunali. “E’ impensabile – dice Griffo – che un comune debba ogni anno essere costretto a sborsare oltre quattrocentomila euro, risultato delle richieste di risarcimento per danni causati da insidie e trabocchetti, nonché da cani randagi e addirittura da topi di fogna. Richieste che, in diversi casi, giungono a distanza di anni dall’accaduto. Stiamo costituendo un Ufficio contenzioso che valuterà attentamente tutte le richieste di risarcimento danni verificando la rispondenza alla realtà e trasmettendo tutta la documentazione agli organi di polizia ed all’autorità giudiziaria nei casi dubbi. Inoltre, la polizia municipale effettuerà sopralluoghi e verifiche sui luoghi teatro degli eventi dannosi. Chiederò, inoltre, alle forze dell’ordine di effettuare delle comparazioni tra le richieste di risarcimento inoltrate al comune di Trentola Ducenta con quelle di altri comuni, perché sono convinto che esista una banca dati di danneggiati che viene utilizzata per effettuare richieste “a giro” nei vari comuni dell’agro aversano. Un sistema che va scardinato e represso in quanto sta riducendo sul lastrico molti comuni. Per questo motivo, rivolgo un invito ai sindaci dei comuni dell’Agro aversano a combattere con decisione il fenomeno ed a creare una banca dati delle richieste di risarcimento in modo che si possano confrontare le richieste avanzate nei vari comuni”.

Questo il testo integrale del tabellone: Al fine di evitare eventuali richieste di risarcimento danno a carico dell’Ente, si avvertono gli avvocati, gli automobilisti, i motociclisti, i ciclisti ed i pedoni che le strade della nostra città sono piene di insidie e trabocchetti, per cui tutte le richieste di risarcimento danni, sia fisici che materiali, che dovessero pervenire all’Ente comune saranno ritenute nulle ed immediatamente trasmesse in copia all’autorità giudiziaria nonché agli organi di polizia per le indagini del caso. Stessa sorte subiranno tutte le richieste di risarcimento danni causati da cani randagi, atteso che i cani randagi, così come i topi di fogna non hanno fissa dimora né targa identificativa.

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