Teverola

Una piazza intitolata ai 14 Carabinieri martiri

 TEVEROLA. In occasione del 68° anniversario della morte dei quattordici carabinieri e due civili trucidati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, l’amministrazione comunale haintitolato l’ex piazza municipio ai martiri di Teverola con la data della loro uccisione “13 settembre 1943”.

La cerimonia, tenutasi il 7 ottobre, ha visto la presenzadel vescovo di Aversa Angelo Spinillo, del comandante provinciale dell’Arma, colonnello Crescenzio Nardone, del generale Domenico Cagnazzo, ispettore regionale per la Campania dell’Associazione nazionale carabinieri, del capitano Domenico Forte, comandante del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Aversa, del vicedirigente del commissariato di polizia Luigi Graziano e dell’ispettore Pietro Vinciguerra, del sindaco Biagio Lusini, del parroco don Evaristo Rutino e di rappresentanze delle scuole cittadine, insieme a quelle dell’Anc e della Protezione Civile di Casaluce.

“Era doveroso, lasciare un ricordo innanzi al monumento dei Caduti attraverso il cambio di denominazione della piazza. – ha affermato il sindaco Lusini – Un’iniziativa alla memoria, per lasciare un ricordo alle generazioni future del sacrificio, fino alla morte, servito a regalare la libertà a tutto il popolo italiano che soffriva la crudeltà della guerra”.

Era il 12 settembre 1943, quando i tedeschi incendiarono l’Ateneo di Napoli, saccheggiarono le abitazioni attigue e, sotto gli occhi degli abitanti del rione Porto, fatti appositamente radunare, trucidarono un marinaio che aveva lanciato bombe contro di loro. Quindi attaccarono la stessa caserma della stazione Porto. I 14 carabinieri della stazione, incuranti della schiacciante superiorità avversaria e pur consci di non poter ricevere alcun aiuto, reagirono con bombe a mano e con mitra. I tedeschi risposero al fuoco rabbiosamente. I carabinieri, esaurite le munizioni, furono circondati, sopraffatti e catturati. L’autocarro che trasportava i 14 militari dell’Arma sostò prima presso un campo di concentramento nei pressi di Aversa, poi raggiunse, durante la mattina del 13 settembre, la località “Madama Vincenza” nel Comune di Teverola. Alle 15, i carabinieri vennero condotti a piedi in un vallone, ai margini del quale erano piazzate quattro armi automatiche. Assieme a loro due cittadini di Casaluce, anch’essi condannati alla morte perché rifiutatisi di collaborare con le truppe tedesche. Due lunghe raffiche furono l’epilogo del tragico episodio. Subito dopo, uno dei nazisti, armato di pistola mitragliatrice, infierì sui morti e sugli agonizzanti, sparando all’impazzata. Alla memoria dei 14 carabinieri verrà concessa la medaglia d’argento al valor militare. Le salme dei valorosi militari riposano ora a Teverola, in un’unica tomba, voluta, dopo la liberazione, dall’unanime consenso degli abitanti teverolesi.

Piazza intitolata ai Carabinieri martiri (07.10.11) – VIDEO

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