Teverola

Parco pubblico, Barbato: “Lusini non rispetta la volontà popolare”

Tommaso BarbatoTEVEROLA. L’opposizione contesta quello che ritiene il “colpo di mano” compiuto dalla maggioranza Lusini in piena estate nel modificare il piano delle opere pubbliche con l’inserimento di una piscina, con annesse attività commerciali, su un terreno sito lungo l’area ex 167, …

… nonostante oltre mille cittadini di Teverola abbiano firmato una petizione popolare a favore delle realizzazione di un’area attrezzata a verde pubblico sullo stesso suolo che, tra l’altro, risulterebbe di proprietà privata, come riferisce la stessa minoranza consiliare. A sollecitare maggiore attenzione per la volontà espressa dai cittadini è Tommaso Barbato, consigliere del gruppo “Patto per Teverola”, tra i sostenitori della petizione.

“Il movimento ‘Fare Ambiente’ di Teverola nel mese di maggio 2011 – spiega Barbato – nella sala consiliare del Comune presentava un progetto ben definito volto a realizzare un’area attrezzata a verde pubblico nell’area situata sulla strada provinciale Teverola-Carinaro con il lancio di una petizione a sostegno di tale opera che vedeva una grande partecipazione della cittadinanza con una raccolta, in pochi giorni di oltre mille firme. Tale iniziativa è stata fatta propria anche dai consiglieri comunali del ‘Patto Per Teverola’, i quali presentavano nella seduta consiliare del 30 giugno 2011 un emendamento al bilancio affinché fosse realizzata l’area attrezzata a verde pubblico. In quella seduta, si decise di fissare un incontro tra i capigruppo consiliari avente per oggetto proprio la discussione di tale opera. Ma, stranamente, dopo un primo incontro interlocutorio di metà luglio, la giunta comunale, con delibera numero 133 del 29 luglio 2011, ha modificato il piano delle opere pubbliche, inserendo nello stesso, invece dell’area a verde attrezzato, la realizzazione di una piscina con annessi negozi e successivamente con determina dell’area tecnica del 22 agosto si approvava uno schema di bando per dare avvio ad una gara d’appalto mediante una procedura in concessione a privati per 30 anni. L’area dove la maggioranza vuole realizzare una piscina è una zona già altamente cementificata che avrebbe bisogno, invece, di spazi verdi attrezzati per lo svago di bambini e anziani”.

Il consigliere Barbato, sulla questione, ribadisce alcuni interrogativi già posti al sindaco e che ad oggi non hanno trovato una risposta: “Perché la maggioranza all’improvviso si ostina a fare tutto in fretta e furia per realizzare una piscina con negozi che non serve al paese e che nessuno vuole? Ma è a conoscenza che i cittadini residenti in quell’area sono nettamente contrari alla realizzazione di tale impianto? Il sindaco, nell’ultima campagna elettorale, non aveva promesso ai residenti di quell’area che tale impianto non sarebbe stato mai realizzato? Perché questo improvviso cambiamento di rotta dopo aver assicurato, nella seduta consiliare del 30 giugno 2011, la fattibilità della proposta di realizzare un’area verde attrezzata nella zona 167? La maggioranza è a conoscenza che sono state raccolte oltre mille firme di cittadini di Teverola che sono a favore di una area verde attrezzata nell’area 167?”.

Barbato, nel far presente, poi, che “sia la procedura che gli atti sino ad ora adottati non risultano conformi alle normative vigenti”, rinnova l’invito al sindaco e alla sua maggioranza a “rivedere tale posizione e a fissare un incontro al fine di valutare la possibilità effettiva di realizzare un’area a verde pubblico attrezzato nella zona ex 167”.

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