Sant’Arpino

Bagarre in Municipio, Del Prete: “Solo invettive e diffamazioni”

Elpidio Del PreteSANT’ARPINO. È la seconda e l’ultima volta che ritorno su quest’argomento. Per il futuro gli interessati dovranno vedersela con il mio legale di fiducia.

Tralascio le invettive e il linguaggio diffamatorio di chi ormai continua ad offendere, pronunciando vocaboli del tipo…. “delinquente… paraplegia spastica” etc, e quello volgare e infangante della sorella, linguaggio che non oso nemmeno ripetere in quanto non mi appartiene, per rispondere alle bugie e allo stravolgimento della realtà.

1- Conosco benissimo la normativa e il regolamento di consiglio comunale. L’art. 58, nella sua interezza,è di facile interpretazione e non occorrono le precisazioni di un “giurista”. Infatti il sottoscritto non intendeva sostenere se ci fosse oppure no un diritto ad essere presente, ma ne faceva solo una questione di opportunità poiché non gradiva la presenza del dipendente Compagnone. Non a caso il sottoscritto aveva suggerito la presenza del Segretario Comunale che, per altro, si trovava in sede. In caso contrario sarebbe stato il sottoscritto ad abbandonare la seduta. Cosa che ha fatto dopo avere subito l’aggressione e le diffamazioni della dipendente Compagnone Giuseppina. Il rifiuto di voler partecipare alla riunione con la presenza del dipendente Compagnone non era dovuto alla “paraplegia spastica” di cui secondo il dipendente io sarei affetto, ma semplicemente perché il dipendente Compagnone tantissime volte ha avuto nei confronti del sottoscritto un comportamento conflittuale, acuitosi negli ultimi mesi perché il gruppo di minoranza sta portando avanti un azione per l’annullamento del bando di concorso per un posto di dirigente, oltre che ad aver prodotto, nell’ultimo anno, due denunce contro il sottoscritto. Denunce non solo risibili, ma fatte per contrapporre e creare confusioni all’azione di vigilanza e controllo propria di ogni consigliere comunale e nella fattispecie del sottoscritto. Nel mese di dicembre il dipendente, con l’intercessione del Segretario comunale, voleva rimette le denunce da lui prodotte mentre io ho rinunciato alle sue remissioni. Ovviamente questo clima non avrebbe consentito uno svolgimento sereno dei lavori e da qui la richiesta di svolgere i lavori della commissione con la partecipazione di altro dipendente o funzionario comunale.

2- È chiaro a tutti che il dipendente Salvatore Compagnone per mascherare l’aggressione e le volgari diffamazioni della sorella cerca di spostare la discussione sulla sua partecipazione alla Commissione, però così facendo non fa altro che continuare anche con altre invettive e diffamazioni.

3- Nemmeno io ho nulla contro il dipendente Compagnone, solo che non mi sembrava opportuna la sua presenza stante la poco piacevole situazione di “conflittualità in atto”, oggi con il sottoscritto, nel passato recente con l’ex sindaco Savoia e le persone a lui vicine, per il passato ancora con quasi tutti gli amministratori che si sono susseguiti..

4- Mi rendo conto che parlare di storielle, come il telefono che squilla e poi non squilla più, è veramente ridicolo. Però sempre per amore della verità ,e a dimostrazione che non c’è nulla di personale,ogni qual volta che è venuto da me, c’è da dire che il sottoscritto è stato sempre disponibile nei confronti del predetto.

5- La perla di tutte le cattiverie è poi la subdola insinuazione sulla questione Patronato e per questo ha già risposto il Giudice del Tar Campania con la sentenza n. 16844/2010 REG.SEN. e N. 01841/2010 REG.RIC che ha sancita l’illegittimità degli atti prodotti dal Comune di Sant’Arpino.
Elpidio Del Prete, consigliere comunale

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