Santa Maria C. V. - San Tammaro

Lettere in redazione: gli “sceriffi” della raccolta differenziata

 SANTA MARIA CV. Un cittadino sammaritano, l’ingegner Francesco Madonna, ci segnala un increscioso episodio che da un paio di settimane si verifica a Santa Maria Capua Vetere.

Spett.le Redazione,

la mattina scendo di casa piuttosto presto, intorno alle 7, per recarmi a lavoro: uscendo dal vialetto del mio condominio nelle ultime settimane mi é capitato di trovare dei sacchetti di spazzatura riversati, all’interno del parco,nelle vicinanze del cancello di ingresso. All’inizio la cosa mi é risultato inspiegabile, l’ho addebitata al vento forte, ad animali randagi, al rovesciamento dei bidoni che si trovano appena fuori del cancello, ma la storia mi sembrava piuttosto strana, quanto meno perche’ a cancello chiuso non mi spiegavo come i sacchetti fossero entrati. Poi, notando la serie di eventi simili, mi sono accorto che la cosa si verificava solo la mattina del lunedi’, mercoledi’ e venerdi’, quindi nei giorni successivi alla raccolta dell’umido. Valutando poi il contenuto dei sacchetti ho verificato che erano rifiuti indifferenziati.

A questo punto ho capito che a Santa Maria Capua Vetere é nata una nuova figura, quella del “vendicatore della notte dei rifiuti” o ancora dello “sceriffo della monnezza”: infatti, questo nuovo eroe della nostra citta’, nel momento in cui nota che tra i rifiuti depositati ce ne sono di non conformi al tipo di raccolta che si sta effettuando in quel giorno, piuttosto che lasciarli dove sono, segnalare l’abuso del cittadino o del condominio e far elevare contravvenzione a quest’ultimi, decide di risolvere da solo la questione applicando una punizione, una rappresaglia nei confronti di coloro che hanno violato le norme, rilanciando i sacchetti incriminati ai mittenti e riversandoliall’interno dei Parchi. Di certo é deprecabile il comportamento di quei cittadini che dopo tempo ancora si rifiutano di rispettare le norme relative alla raccolta differenziata, che ancora si intestardiscono a non capire l’emergenza che riguarda questo ambito e non ritenere la cura dell’ambiente una priorità assoluta di questa nostra società del XI secolo:l’episodio però lascia l’amaro in bocca perche’ e’ l’ennesimo di una lunga serie di eventi di “giustizia fai da te”.

In questa nostra città é forte e sentito il bisogno di un ritorno alla legalità, alla cultura del civismo, della passione cittadina e della partecipazione al bene pubblico, ma é necessario che questo percorso sia accompagnato da etica e correttezza nell’applicazione di valori e di culture sociali. Se é necessario far capire ai cittadini che la raccolta differenziata va fatta, senza se e senza ma, non lo si può fare con arroganza, protervia, con azioniviolente o di rappresaglia da parte di qualcuno non ben individuato, come quelle citate.

L’Amministrazione di questa città deve vigilare sulla corretta applicazione delle norme, individuando le procedure di controllo e verifica, elevando le giuste multe, senza perdereil suo ruolo centrale di riferimento della popolazione: esistono percorsi definiti e vanno rispettati da tutti. Deve anchescoraggiare le “singole imprese” di pochi che voglionoprendere il posto di coloro che sono deputati alle funzioni di controllo o che vogliono adottare violente scorciatoie al giusto e legale dirimersi delle questioni.

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