Italia

Renzi: “Cambiamo le facce dei politici”

Matteo RenziFIRENZE.Tutto esaurito alla Stazione Leopolda di Firenze per il “Big Bang” dei “rottamatori” di Matteo Renzi.

“Qui alla Leopolda abbiamo parlato poco di Berlusconi: noi siamo qui per parlare del futuro e lui non è il futuro”,ha detto il sindaco di Firenze dal palco della convention. “C’è una cosa che non perdono al Governo di centrodestra: – ha aggiunto Renzi -e non è una legge, non è un Lodo, non è una scelta politica, ma è l’idea di aver portato il nostro Paese, nell’immaginario collettivo, ad essere come la sede della volgarità e della banalità. Noi, invece, rivendichiamo bellezza per il futuro, la bellezza come fattore politico. Manteniamo il partito che abbiamo e cambiamo le facce dei politici”. Per Renzi”non è possibile che cambino continuamente i simboli dei partiti, abbiamo finito foreste e fattorie e, restano sempre le stesse facce”.

BERSANI: “NO A CERTE IDEE RICICLATE”. A chi lo interpella sulle proposte di Renzi, Pierluigi Bersani risponde: “Tutte le idee sono buone, le vedremo. Ma attenzione a non scambiare per nuove delle idee che sono un usato degli anni ottanta, perchè con certe idee siamo finiti nei guai”. Il segretario del Pd fa poi l’esempio di certe “ricette facili” anche in materia di lavoro. “Attenzione a non scambiare per nuove idee che sono un usato degli anni ottanta. È tutto quel che dico ed è una discussione di merito. -sottolinea Bersani – Queste ricette facili, queste idee troppo semplici, ci hanno portato dei guai. Quindi idee nuove vanno benissimo ma non si scambino idee nuove per idee che abbiamo già vissuto”.

GORI: “FUORI I PARTITI DALLA RAI”. Alla convention dei “rottamatori” ha partecipato anche Giorgio Gori, fondatore della Casa di produzione televisiva Magnolia ed ex-direttore di Canale 5, per il qualei partiti politici devono restare”fuori dalla gestione della tv di Stato. Niente partiti nella gestione della Rai”. “Mi piacerebbe cambiare la tv italiana, visto che da dentro non ci sono riuscito”, ha detto Gori, cheha proposto tre idee “per rilanciare la Rai. Basta con la lottizzazione”. Ha ricordato che il comitato esecutivo della Bbc viene nominato dalla Regina “e in Italia sarebbe nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. Una proposta, questa, seguita da un lungo applauso della platea. La seconda idea è “un finanziamento adeguato, assieme a una ridefinizione del canone. Servono risorse certe”, mentre la terza è “la separazione tra i canali di servizio pubblico, finanziati con il canone, dai canali della programmazione commerciale, finanziati con la pubblicità”. Per Gori, inoltre, c’è bisogno di “una vera concorrenza tra privati”. Poi, a proposito dei contenuti emersi nella tre giorni dei rottamatori, Gori ha spiegato di aver “ascoltato gli interventi di Chiamparino e Parisi, gli applausi, e ho capito che essere giovani qui non è una data sulla carta d’identità, ma è una condizione di testa e cuore”. “In questi anni – ha aggiunto – ci hanno raccontato tante bugie”e “io non mi rassegno nel vedere l’Italia agli ultimi posti delle classifiche. Io non mi rassegno. Se vogliamo cambiare le cose, chi può ci metta la faccia. E allora – ha concluso Gori rivolgendosi a Renzi – io, caro Matteo, ci sono”.

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