Cesa

De Angelis a Bortone: “Sei Cesare…non Gesù”

Vincenzo De AngelisCESA. Dopo le ultime dichiarazioni del presidente di CesaRinasce Cesare Bortone a replicare è il sindaco Vincenzo De Angelis che chiarisce il suo pensiero.

Riceviamo e pubblichiamo.

“Caro presidente di Cesarinasce e vicesegretario del Pdl, arrabbiarsi fa male, bisogna invece esprimere le cose con serenità di pensiero e di animo altrimenti si finisce per mostrare la coda di paglia. La verità è che io ho posto questioni politiche che tu ti ostini a definire ‘piazzate’ per sminuirne l’importanza. Ma torniamo a noi, io non ho mai messo in dubbio l’apporto e il valore aggiunto che Cesarinasce con il suo attivismo sta dando alla nostra comunità, tuttavia quando sottolineo il tuo doppio incarico di presidente di Cesarinasce e di vicesegretario del Pdl pongo una questione politica, poiché chi vuole fare associazionismo credibile e vuole assumere la carica di un gruppo impegnato indipendente per correttezza non può essere la seconda carica di un partito. Capisci bene che si tratta di una ambiguità che fa pensare male e non fa chiarezza in un paese come il nostro che non ha bisogno di zone grigie, poiché è già confuso tra quale sia il bene e quale sia il male, a chi stare vicino e da chi prendere le distanze.

Noi, nella nostra azione politico amministrativa, ci siamo sempre impegnati per rendere Cesa un paese normale, stando vicino ai cittadini e segnando linee di demarcazione in modo netto e chiaro e affrontando problematiche forti, dalle quali da presidente di Cesarinasce e da vicesegretario del Pdl, a differenza di qualche tuo amico di partito, ti sei tenuto ben lontano, giustamente ami un impegno leggero. E allo stesso modo quando il sottoscritto ha fatto delle scelte politiche le ha fatte sempre mettendoci la faccia. Invece, noto che Tu non scegli e hai piacere a tenere il piede in due scarpe, nell’associazionismo, dove fai l’intellettuale di sinistra, e nel Pdl per coltivarti le amicizie altolocate. Ti ricordo però che questi sono piccoli opportunismi che possono solo penalizzare una persona che come te si avvicina alla politica e aspira a fare l’amministratore. Il nostro paese non può permettersi persone ambigue.

Anche quando parlo delle Tue amicizie con il sindaco di Aversa e con altri esponenti del Pdl a livello provinciale e Regionale e di pasticcini, questo volevano sottolineare, pongo una questione politica. Se uno tiene al nostro paese e siede a certi tavoli, deve spendersi per la propria comunità, altrimenti, quando si fa il tifo per gli altri, viene da pensare male e penso, che uno si spende a titolo personale. Allora, perché non chiedere a questi politici amici sepossono sollecitare la bonifica della zona Arena? Invece, non lo si fa, perché è più semplice limitarsi a sensibilizzare la popolazione, poi, andare e venire da Napoli costa tanto tra la benzina e il parcheggio a 2 euro e 50 centesimi l’ora, noi lo sappiamo bene, perché in questi anni la processione verso la Regione per chiedere qualcosa per il nostro paese è stata lunga e costante e tutta a nostro carico.

Sull’istituto Alberghiero, sul quale continui a sparare numeri da superenalotto per non dire cavolate, sarò pronto a confrontarmi solo quando avrete chiarito la Vostra posizione sull’importanza o meno di avere sul nostro territorio una scuola superiore, perché anche questa è una questione politica e la nostra comunità, ripeto, ha bisogni di politici e non di contabili, per questo c’è già un ufficio ragioneria molto attrezzato. Noto poi, che inizi ad esprime qualche idea e questo mi fa piacere, ma se facciamo tutto noi, cosa resta da fare a chi viene dopo? Anzi, candidati e prova a mettere in pratica le tue idee e vedrai se sono fattibili o meno. Ma tu ti chiami Cesare e non Gesù.

Rivendico, infine, il mio rapporto di stima con il segretario del Pdl e stai attento che non è l’unico amico che posso vantare tra gli esponenti del Pdl di Cesa, per me la politica è una cosa e la stima e il rispetto è un’altra cosa. Se poi questi sono più miei amici che tuoi la cosa dovrebbe farti riflettere e indurti a trovare le cause in te stesso, in quanto la politica è aggregazione. Per chiudere ti do un consiglio, che non sei obbligato a seguire: non te la prendere, pensa che per anni ho dovuto sopportare, e sempre per il bene del paese, cavolate e/o provocazioni sparate da Cesarinasce, non da ultimo l’articolo sulla mensa, ma quella che ricordo con più affetto fu quella della pulizia dei tubi delle fogne, non delle caditoie, hai capito bene, ma dei tubi delle fogne, scienza pura; poi c’era la storiella da chiaroveggenti che narrava della chiusura dell’Alberghiero. Chiudo ricordandoti che ogni pazienza ha un limite specialmente a fine mandato”.

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