Campania

Truffa su corsi formazione. La Teleservizi It smentisce: “Regolarmente svolti”

 NAPOLI.I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dalla locale Procura Regionale della Corte dei Conti, hanno accertato oltre 1 milione e 800mila euro di danno arrecato all’Erario per l’indebito impiego dei fondi comunitari (Fondo Sociale Europeo) …

… destinati ad un corso di formazione professionale gestito da una società napoletana negli anni 2007-2008. È quanto si legge in una nota della Guardia di Finanza, comando provinciale di Napoli.

Le indagini contabili – spiega la nota – attraverso le quali è stata passata al setaccio l’iniziativa formativa che aveva come fine la promozione del reinserimento nel mondo del lavoro di soggetti disoccupati di lunga durata appartenenti a categorie di emarginazione sociale, hanno portato anche al sequestro conservativo di beni immobili, conti correnti e crediti presso terzi, riconducibili ai presunti responsabili, per un ammontare pari all’intero importo del danno contestato, essendo emerse una serie di aziende che, prive dei requisiti richiesti, conducevano i corsi solo “sulla carta”.

I CHIARIMENTI DELLA TELESERVIZI: “CORSI REGOLARMENTE SVOLTI”. Intanto, in nome e per conto della Teleservizi It, l’avvocato Angelo Scala, fa alcuni chiarimenti. “Contrariamente a quanto asserito dalle notizie di stampa e come risulta provato dagli atti del procedimento di reclamo attualmente in corso presso la Corte dei Conti, – spiega il professor Scala – il corso è stato regolarmente e compiutamente svolto; a conferma del lavoro effettivamente eseguito, sia in aula che sul campo, infatti, è stata prodotta tutta la documentazione attestante non solo il conseguimento da parte di ciascun candidato del Libretto Formativo (rilasciato da una apposita commissione paritetica formata da esperti nominati dai tre Enti territoriali campani e dal Ministero del Lavoro), quanto gli stessi encomi e i compiacimenti espressi: da parte del Capo della Protezione Civile nei confronti del progetto I.So.La. per fronteggiare l’emergenza rifiuti a Napoli e provincia del 09/07/08; dal Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli in data 10/09/08 relativamente all’attività prestata da parte del progetto Isola nell’opera di bonifica del litorale flegreo”.

“Inoltre, – continua il legale – la Teleservizi It, innanzi alla Corte dei Conti, ha anche ampiamente dimostrato come tutte le aziende impegnate nei corsi di formazione fossero in possesso dei requisiti richiesti, producendo tutte le autorizzazioni previdenziali e tutte le visure camerali di tutte le aziende interessate”. “V’è da segnalare, ancora, – continua l’avvocato Scala – come la Teleservizi it avesse diritto a un compenso, per l’opera prestata, pari soltanto ad 373.781,21 euro, dovendo l’Inps – così come previsto dalla Convenzione – provvedere a corrispondere i restanti 1.494.000,00 Euro (che non sono mai transitati per le casse della Teleservizi It), sotto forma di ‘sussidio di disoccupazione’, direttamente ai disoccupati (che ne acquisivano il diritto alla corresponsione all’esito di una frequentazione pari al 50% delle ore mensili previste); da questo punto di vista appare altresì rilevante che alla Teleservizi It, all’esito dell’approvazione del progetto, sia stata richiesta una polizza fidejussoria – a garanzia delle responsabilità derivanti dalla propria attività – solo per 373.781,21 euro (e non per 1.867.781,21 euro). Non irrilevante apparirà poi la circostanza che la Teleservizi è stata sottoposta, con esito positivo, a tutti i controlli di rito previsti nell’esecuzione del progetto da parte dei funzionari regionali. Si evidenzi ancora come mai alcuna indagine è stata ufficialmente portata avanti dalla Gdf sul progetto in questione, così come dimostra l’assenza di qualsiasi atto della Gdf nei fascicoli di ufficio sia del Giudice del Sequestro che della Procura distaccata Presso la Corte dei Conti”.

“In ogni caso – aggiunge Scala – i legali rappresentati della Teleservizi it, incensurati e mai rinviati a giudizio nella loro vita, in forza di un diritto di tutela e non di un obbligo, si sono recati spontaneamente dal Sostituto Procuratore presso la Corte dei Conti, dottor Capalbio, a rendere dichiarazioni chiarificatrici: ad oggi, alcun procedimento penale, tantomeno alcun provvedimento di rinvio a giudizio è stato predisposto nei loro confronti. Si aggiunga poi che, in seguito al sequestro preventivo, concesso all’esito di una delibazione sommaria che non ha tenuto conto delle innumerevoli prove dedotte in sede di ricorso, la Teleservizi It si è vista paralizzare la propria attività di impresa e rischia il default finanziario”.

“Le notizie pubblicate – sottolinea il legale – mettono seriamente in pericolo l’incolumità fisica degli Amministratori della Teleservizi It che, si ripete, non ha mai corrisposto e non è tenuta a corrispondere ai disoccupati alcun compenso che, viceversa, si ripete, deve essere erogato direttamente dall’Inps”.

“La Teleservizi, – conclude l’avvocato Scala – a riprova del convincimento della corretta condotta tenuta nell’esecuzione del progetto, ha comunque offerto ai Giudici del Sequestro una polizza fidejussoria pari a 1.867.781,21 euro (l’intero importo addebitatole), per sbloccare il proprio patrimonio, continuare nella sua meritoria e ventennale attività di formazione e per intraprendere un successivo giudizio di accertamento del danno supposto, sicura di dimostrare innanzi ai Giudici civili non solo la correttezza del proprio operato svolto ma anche eventuali responsabilità, anche politiche e ad essa non addebitabili”.

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