Aversa

Torna il feeling tra Ciaramella e Sagliocco. Centrosinistra in alto mare

Sagliocco e CiaramellaAVERSA. Prove tecniche di riappacificazione in seno al centrodestra aversano e in particolare nel Popolo della Libertà dove i big …

… (il senatore Pasquale Giuliano, il vicepresidente dell’amministrazione provinciale Nicola Golia, il sindaco di Aversa Mimmo Ciaramella e l’ex consigliere regionale Giuseppe Sagliocco) fanno a gara, in questi ultimi giorni, a scambiarsi complimenti e a designarsi a vicenda futuri candidati a sindaco con la promessa degli altri di supportare quello al quale toccherà l’onere e l’onore di rappresentare il centrodestra in occasione della prossima tornata elettorale della primavera 2012. Complice, certamente, l’aria di rinnovo del consiglio comunale e dell’elezione del successore di Ciaramella, nel partito di maggioranza relativa è scoppiata, letteralmente, la pace. Non più le divisioni di un tempo (Giuliano-Golia-Sagliocco da un lato e Ciaramella d’altro e, poi, Giuliano-Golia-Ciaramella da un lato e Sagliocco dall’altro).

Seppure a distanza, i quattro esponenti di maggior spicco del Pdl cittadino, si scambiano complimenti e si propongono a vicenda quali candidati a sindaco (ad eccezione, ovviamente, di Ciaramella che non può ricandidarsi per la terza volta consecutiva). Insomma, il centro destra aversano ha capito che per vincere le elezioni, ancora una volta, ha bisogno di tutto il proprio potenziale e si sta comportando di conseguenza.

Un comportamento assolutamente ineccepibile anche se dettato dalla ragion di stato, che, stando ai numeri, dà ragione ai quattro padri padroni del centrodestra cittadino e che vedrebbe il Pdl vincitore anche solo insieme alle liste civiche della scorsa volta, addirittura escludendo l’Udc.

Un quadro sconfortante per il centrosinistra che, a fronte di un avversario così forte, continua a dividersi in inutili schermaglie e a portare avanti candidati di bandiera come il segretario cittadino del Partito Democratico Mariano D’Amore o Salvino Cella, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori. Insomma, il centrosinistra aversano deve, fatta di necessità virtù nel presentarsi unito, trovare un nome trasversale che coaguli le diverse forze in campo e, se vuole veramente vincere, cercare di intaccare la maggioranza di centrodestra sottraendogli voti e intavolando un discorso serio con il centro. Questo, ovviamente, se non vuole continuare a far amministrare la città dal centrodestra ed essere praticamente assente da Aversa.

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