Aversa

Candidato sindaco del centrodestra: si pensa alla società civile

Mimmo CiaramellaAVERSA. Centrodestra aversano a raccolta per decidere l’identikit del candidato a sindaco che dovrà cercare di prolungare il decennio di amministrazione della città normanna sotto la guida di Mimmo Ciaramella

… che, ovviamente, non potrà ricandidarsi dopo due mandati consecutivi. Il primo incontro ufficiale (tantissimi, invece, i conciliaboli più o meno nutriti di partecipanti) si terrà nella serata di lunedì, su iniziativa del Popolo della Libertà. Un incontro esplorativo che servirà ai partecipanti per porre le basi, ma anche e soprattutto per capire che aria tira, senza scoprire le proprie carte.

Il primo nodo da sciogliere sarà quello dell’appartenenza del candidato. Sono, oramai, diverse tornate elettorali (almeno tre) che l’aspirante sindaco è stato di provenienza Forza Italia. Una circostanza che avrebbe portato l’Udc a rivendicare la possibilità di scegliere il candidato. In questo senso l’esponente del partito di Pierferdinando Casini, l’avvocato Antonio Farinaro, ha sottolineato che non vuole assolutamente essere della partita. Tanto meno il fratello Lucio che, nel 2007 lasciò la poltrona di vicesindaco ritirandosi dalla politica attiva. Da qui la possibilità che vengano fuori nomi come quello di Adriano Pozzi che, oltre ad avere la tessera Udc ed essere delegato al congresso del suo partito, ha anche l’appoggio del gruppo autonomista che fa capo a Paolo Santulli, Armando Lama e compagnia.

Il Popolo della Libertà, da parte sua, cercherà di rivendicare a sé (anche perché partito di maggioranza relativa) la candidatura e lì sono praticamente tutti scalpitanti. Basta pensare a Giampaolo Dello Vicario (che sarebbe pronto anche a candidarsi con un paio di liste di supporto e senza l’appoggio delle forze di coalizione), Elia Barbato, Mario Tozzi, Isidoro Orabona, oltre al figliol prodigo Sergio Di Meo, inviso ai più, ma “suggerito” ai responsabili provinciali e locali del Pdl dal coordinatore regionale pidiellino Nicola Cosentino, che, al momento giusto, potrebbe far contare tutto il proprio peso.

Alla fine, però, il candidato potrebbe venire dalle fila delle liste civiche che supportano la coalizione di centrodestra. In questo senso in pole position c’è l’attuale vicesindaco Nicola De Chiara che ha al suo attivo anche l’appoggio dell’attuale primo cittadino Ciaramella. L’impressione, comunque, è che, alla fine, il candidato, così come accade per chi entra papa in conclave e ne esce cardinale, sarà scelto al di fuori dei tanti nomi che si sono fatti e si fanno in questi giorni. Potrebbe essere, perché no? un personaggio di rilievo proveniente dalla società civile.

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