Sessa Aurunca - Cellole

Unità d’Italia, Comitato Due Sicilie partecipa

Fiore MarroSESSA AURUNCA. “Nella giornata del 17 settembre si svolgerà a Sessa Aurunca la commemorazione dell’unità italiana, ma vogliamo ricordare a tutti che in un territorio di questo comune, …

… sul ponte San Ferdinando sul Garigliano il 29 ottobre 1860, il sangue di genti anche sessane fu fatto scorrere per difendere la nostra terra”. Lo afferma Fiore Marro, del Comitato Due Sicilie. “Se si vuole parlare di unità oggi non lo si può fare dimenticando colpevolmente l’identità vera e storica di un popolo barattandola con dei murales che celebrano chi i suoi padri uccise. Anche per questi motivi il Cds aderisce alla manifestazione alternativa che il 17 settembre prossimo sarà organizzata sul Garigliano e a Baia Domizia. Nel clima imperante di distruzione della memoria e di assuefazione ai cliché storici l’unico esempio di commemorazione dei fatti è controcorrente. Il fiume Garigliano é stato da sempre testimone di eventi cruciali per il destino della nostra Terra, snodo strategico e geopolitico per il meridione. Luogo simbolo della Storia, subisce l’impatto dell’indifferenza. Oggi come ieri è fondamentale che un popolo si riappropri del proprio passato senza i filtri del sistema, gli stessi che vogliono mettere la museruola ai fatti. La gente meridionale deve cominciare a vedere la storia da protagonista e non da marionetta schiava di una caratterizzazione impostagli in passato. Per tracciare le linee di un futuro diverso rispetto alla crisi attuale occorre rivivere le vicende del passato con spirito nuovo e con indipendenza. Gli antichi curavano la drammatizzazione delle origini come elemento fondante del popolo. Oggi per ritrovare l’orgoglio e la normalità del proprio essere popolo si deve ripercorrere un tragitto di riappropriazione, una sintesi culturale che forgi una idea guida. Per tutto questo il Cds vuole esprimere un principio di affermazione identitaria che non è certo velleitarismo o ritualismo fine a se stesso, che non è manifestazione di rancore per altri ma espressione di amore per la Terra delle proprie origini, continuità del legame delle generazioni senso del passato ed anelito per il futuro. Per tutto questo saremo sul Garigliano fiume di vita, per ricordare quanti si batterono là per la Patria carnale e hanno rischiato l’oblio oltre la morte”.

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