Parete

Rifiuti, Pellegrino: “Amministrazione in stato confusionale”

Gino PellegrinoPARETE. Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni è veramente paradossale, dopo l’aumento del 40% sulla tassa dei rifiuti ci saremmo aspettati un servizio e una pulizia “Svizzera”, invece non è andata così.

Assistiamo a uno stato confusionale dell’amministrazione in carica che ha messo in crisi non solo il servizio e la pulizia di Parete, ma anche la serenità dei tanti cittadini che non hanno mai la certezza della raccolta. Infatti, questi ultimi, dopo che con impegno organizzano la differenziata e si preoccupano di mettere i rifiuti all’esterno delle abitazioni nei giorni prestabiliti molte volte sono costretti a riportarli in casa, almeno chi ha la fortuna di avere un’abitazione indipendente, per chi abita nei palazzi è oggettivamente complicato.

Nonostante l’impegno e l’efficienza dei cittadini sia esemplare a pregiudicare tutto è l’inefficienza del servizio, ma stranamente l’amministrazione se la prende con i cittadini accusandoli di scarso senso civico, di boicottaggio e li minaccia di multe salatissime. Penso che i cittadini di Parete dovrebbero essere premiati perché nonostante i disservizi, s’impegnano al massimo, mentre a essere multati dovrebbero essere gli amministratori che non hanno una strategia e un’idea chiara sulle scelte da fare.

All’inizio del mandato comunicarono che sarebbero usciti immediatamente dal Consorzio, ma dopo quattro mesi sono ancora li, oggi dicono che vogliono fare prima un passaggio nei partiti, ma ancora devono proporre una soluzione alternativa seria. Vedremo cosa partoriranno. L’affidamento dell’umido è stato fatto a trattativa privata con un costo più alto di altri comuni e in contrasto con il protocollo della legalità.

Le campane del vetro cambiano posizione in continuazione e i cittadini devono fare “la caccia al tesoro” per trovarle. Dissero che avrebbero ripulito il paese con le giornate ecologiche dove anche il sindaco e gli assessori avrebbero zappato, rastrellato e ripulito le piazze, in realtà in quattro mesi è stata fatta una volta sola, nella piazza della zona 167, che sta di nuovo in stato di abbandono, e per i soldi che spesero in manifesti, attacchini e foto con tanto di zappe e rastrelli in mano agli amministratori che se con quei soldi avessero pagato un giardiniere sarebbe costato di meno. Una sterile propaganda che servì a giustificare l’aumento delle indennità del sindaco e gli assessori che si volevano proporre come amministratori “lavoratori”. Si sperava in un intervento settimanale.

Oggi ci ritroviamo a pagare una delle tasse più alte in Italia, ma l’immondizia e le erbacce su strade, marciapiedi, stradine rurali, piazze periferiche sono aumentate. Hanno fatto diventare una discarica a cielo aperto anche un luogo sacro, è veramente indecoroso quello che c’è all’ingresso del cimitero. Anche quelle povere begonie seminate in piazza del Popolo solo quaranta giorni fa hanno dovuto patire la sete e sono tutte appassite. Forse sarà colpa del “boicottaggio” dei cittadini.

Gino Pellegrino, consigliere comunale di “Parete Responsabile”

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