Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Pescopagano, presentazione del dipinto di San Gaetano

l'affresco di San GaetanoMONDRAGONE. Nato da un’idea e da una proposta del sacerdote della chiesa di San Gaetano Thiene, don Guido Cumerlato, al fine di adornare l’altare del luogo di culto di Pescopagano di Mondragone e realizzato grazie alle offerte di fedeli e di famiglie benefattrici della locale comunità cristiana, …

… il dipinto circolare di 3 metri per 3 metri (olio su tela), liberamente ispirato alla “Visione natalizia di San Gaetano”, avvenuta più volte nella Basilica di S.Maria Maggiore, a Roma, tra il natale del 1517 e l’Epifania del 1518, sarà presentato e benedetto mercoledì 14 settembredurante la solenne celebrazione eucaristica delle 18.30.

A concedere la notizia è stato don Franco Leone direttore dell’istituto religioso “La Stella degli Angeli” della Piccola Casetta di Nazareth di Pescopagano di Mondragone, che coadiuvato da Don Guido Cumerlato e dalle sorelle suor Anna Piccolo e suor Carolina, ha in anteprima esposto le dovute delucidazioni su quest’opera d’arte realizzata dalla pittrice residente in Pescopagano, Alba Caporicci.

“Il dipinto, – spiega Don Franco Leone – così come realizzato dalla pittrice Caporicci, sarà presentato e benedetto il giorno mercoledì 14 settembre 2011, in quanto la stessa data è cara a San Gaetano e all’ordine teatino. Infatti nello stesso giorno del 1524, a Roma, iniziava l’opera pia dei Chierici Regolari, con la professione dei voti, nella basilica di San Pietro, da parte dei 4 confondatori (Gaetano, Paolo, Bonifacio e Pietro). La nostra ariosa e bella chiesa si adorna e si arricchisce di questa nuova opera d’arte, che nei secoli dirà l’amore di Maria per il suo prediletto figlio Gaetano e l’affidamento totale di questo alla sua grande “Stella” e “Patrona”, nel dono, accolto e ricevuto del Bambino Gesù, che, come potete notare nel dipinto, la Vergine offre e consegna nelle mani caste e pure del santo”.

Don Franco, quali sono le caratteristiche artistiche e i temi affrontati nel dipinto, e cosa può aggiungere? “Ai lati di Maria, si vedono l’angelo tutelare e l’angelo aiutante che sorreggono il manto della Madonna e concorrono, anzi, quasi invogliano la Madre Celeste a offrire il proprio Bambino. Ai piedi di Maria c’è Gaetano, in cotta bianca e stola rossa, inginocchiato sul primo gradino dell’edificio sacro, solo sbozzato nelle due colonne e nel timpano, sormontato ai lati della statua decorativa angelica (di per sé in coppia, ma la statua a destra è coperta dalla nuvola), che idealmente vuole ricordare la grande basilica romana di Santa M. Maggiore, in cui avvenne la visione natalizia di San Gaetano. La Madonna col Bambino è in posizione elevata e nella dimensione gloriosa della sua regale beatitudine, quasi sorretta dalla bianca nube… e con atto di condiscendenza sembra chinarsi verso Gaetano per donargli Gesù. Da notare ancora ai piedi del Thiene, la presenza del libro socchiuso, da cui pende il rosario, tipica preghiera mariana. Il libro ricorda la regola di San Gaetano, tutta fondata sull’apostolica vivendi forma e, perciò sul Vangelo che egli sempre continua a mostrare ai suoi figli e devoti, con la classica espressione ascetica: Servate et facite – osservate e attuate il Vangelo”.

Don Guido, quindi la comunità locale è riuscita nell’intento di esprimere arte e cultura religiosa adornando di un dipinto la chiesa di San Gaetano? “Sì, a nome della comunità e della Parrocchia, ringrazio tutti quelli che si sono adoperati al fine di realizzare questa opera. Ringrazio la pittrice Alba Caporicci che quale artista diplomata all’accademia delle Belle Arti di Napoli, in questi mesi ha messo a disposizione la sua pregevole arte e la sua esperienza nell’uso di colori e pennelli per dotare la chiesa di questo dipinto che assieme alla statua del santo definiscono la devozione locale per San Gaetano”.

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