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Recale, è “scontro” tra Comune e scuola media

 RECALE. La questione del regolamento sull’utilizzo degli impianti sportivi scolastici è stata affrontata in Consiglio Comunale il 27 giugno scorso.

In una nota, il Pdl di Recale riferisce questa sorta di scontro venutasi a creare tra Comune e scuola media: “L’amministrazione aveva posto la necessità di stabilire le tariffe per chi volesse stipulare una convenzione per l’utilizzo degli spazi scolastici. Le barricate e le proposte di modifica del regolamento presentate dai gruppi consiliari di opposizione, che ritenevano ingiusto ed immorale far pagare associazioni, partiti e compagnie teatrali di Recale, si sono battute contro il muro di gomma eretto dagli amministratori.

La calda estate recalese è stata invece caratterizzata da un’intensa corrispondenza epistolare fra il dirigente scolastico della scuola media Giovanni XXIII, dottor Giacomo Coco, ed il sindaco proprio su questo tema. Dai toni pacati della prima lettera firmata dal dottor Coco, si è giunti a ben più infuocate epistole di fine agosto firmate sia dal dirigente scolastico che dal primo cittadino. Nella prima lettera di giugno il dirigente scolastico evidenziava un grossolano errore di competenza presente nel regolamento. Secondo il dirigente, l’Ente-Comune non può stipulare convenzioni con terzi pur essendo i locali di sua proprietà. In pratica l’unico a poter stipulare tali convenzioni è il dirigente scolastico, nell’ambito dei criteri e dei limiti stabiliti dal Consiglio d’Istituto.

Coco suggeriva quindi di stipulare una convenzione fra Scuola e Comune in cui specificare le proposte di cui la Scuola dovrà tenere conto nel disporre future concessioni. Non ricevendo risposta in merito alla proposta, Coco a fine agosto scrive una nuova lettera dal tono ben più battagliero. Critica alcune dichiarazioni del sindaco in corso di Consiglio Comunale in merito al potere politico che potrebbe dare un indirizzo al dirigente scolastico.

Un duro attacco anche alla gestione del campus estivo coinciso con un incremento degli atti vandalici a carico delle strutture scolastiche. Una palestra nuovamente distrutta che ha costretto il dirigente scolastico a cambiare le serrature dei plessi per evitare che tutti possano accedere. Coco ha inoltre insistito sulla necessità di un sistema di videosorveglianza più volte proposto e promesso ma mai realizzato. La risposta del sindaco risulta invece essere una disputa su leggi riguardo la competenza suddetta ed una lunga scalata sugli specchi per distrarre l’attenzione pubblica dagli ultimi atti vandalici e dalla mancata realizzazione del sistema di videosorveglianza”.

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