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Meredith, Corte d’Assise respinge nuova perizia genetica

da sin. Meredith, Raffaele e AmandaPERUGIA.La Corte d’Assise d’Appello di Perugia ritiene “superflua” la rinnovazione della perizia genetica chiesta dai pm nel processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher.

Una decisione presa al termine di una Camera di consiglio durata circa un’ora. “La rinnovazione della perizia – hanno sostenuto i giudici – appare superflua a prescindere dalla sussistenza o meno delle lacune evidenziate dal Procuratore generale e condivise dalla parte civile. Gli accertamenti dei periti e gli elementi di valutazione forniti dai consulenti di parte consentono alla Corte di formarsi il proprio ragionato convincimento”.

Per il difensore di Raffaele Sollecito, Giulia Bongiorno, sarebbe stato “insensato” disporre una nuova perizia genetica. “La perizia fatta svolgere dalla Corte – ha detto il legale – ha confermato le altre prove che documentano l’estraneita’ di Sollecito al delitto. Quindi se era scontato che l’accusa tentasse di indebolirla chiedendone un’altra, era altrettanto insensato disporla. Va ricordato che l’estraneita’ di Sollecito emerge da ogni pagina del processo. La periziaè una delle numerose prove che lo scagionano ma di certo non l’unica”.

ll presidente della Corte ha quindi chiuso l’istruttoria dibattimentale e a rinviato il processo al 23 settembre, quando è previsto l’inizio della requisitoria da parte della procura generale. Altre udienze sono state già fissate per il 24, il 26 e il 27 settembre per le arringhe delle parti civile e delle difese. Poi arriverà la sentenza.

L’omicidio di Meredith Kercher, studentessa inglese residente a Coulsdon, Londra, in Italia nell’ambito del progetto Erasmus presso l’Università di Perugia, avvenne nella notte del 1 novembre 2007.La 22enne fu ritrovata priva di vita con la gola tagliata nella sua camera da letto, nella casa di via della Pergola che condivideva con altri studenti. La causa della morte fu un’emorragia dovuta alla perdita di sangue da una ferita al collo, provocata da un oggetto acuminato usato come arma. Per il delitto sono stati condannati in primo grado per omicidio, violenza sessuale e furto tre persone: lo studente barese Raffaele Sollecito, 23 anni all’epoca dell’omicidio, la studentessa americana Amanda Knox, originaria di Seattle, con cui sollecito aveva una relazione al momento del delitto, e l’ivoriano Guede, 25 anni, arrestato in Germania il 20 novembre 2007 ed estradato in Italia il successivo 6 dicembre. La Knox, Sollecito e Guede sono stati rispettivamente condannati a 26, 25 e 16 anni di reclusione. Knox e Guede sono agli arresti nel carcere di Capanne(Perugia), mentre Sollecito, dopo essere stato anch’egli in custodia al carcere perugino, è stato trasferito dall’inizio del 2008 presso il supercarcere di Terni.

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