Italia

Frosinone, esplode fabbrica di fuochi d’artificio: 6 morti

 ROMA.Una fabbrica di fuochi d’artificio di Arpino (in provincia di Frosinone) è in fiamme in seguito ad un’esplosione che avrebbe provocato la morte di sei persone.

Quattro esplosioni, fumo e fiamme all’interno della pirotecnica Cancelli, in via Sant’Altissimo. La prima deflagrazione si è registrata alle 14.45 nella zona di Carnello. Sul posto sono giunti i soccorsi. Un violento incendio minaccia anche alcune vicine abitazioni che sono state evacuate. L’area della fabbrica è stata transennata.

Tre delle vittime sarebbero state le più vicine al punto in cui è avvenuta la prima esplosione nel pomeriggio di lunedì 12 settembre: a morire per primi un uomo e i suoi due figli, titolari della fabbrica di fuochi d’artificio. Claudio, presidente della Pirotecnica Arpinate, Giuseppe e Giovanni Cancelli – rispettivamente amministratore e titolare dell’azienda – sono deceduti nell’incendio seguito alla prima esplosione.

La fabbrica, come sottolinea il sito internet dell’azienda, era “dotata di un sistema di sorveglianza”, rispettava tutte le norme di sicurezza ed aveva vari blocchi di produzione con laboratorio, presse, reparto di confezionamento e un sistema di illuminazione brevettato anti-deflagrazione. Cisterne d’acqua esterne completavano la dotazione antincendio.

L’azienda era stata realizzata a distanza di sicurezza degli abitati, in mezzo ai boschi vicini ad Arpino. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco e i sanitari del 118 con un elicottero e quattro ambulanze. Le operazioni di spegnimento dell’incendio sono ancora in corso e si sta verificando se vi siano altre vittime tra le macerie del capannone. L’esplosione sarebbe stata provocata dallo stesso materiale stoccato all’interno dell’azienda. La fabbrica di fuochi d’artificio era è gestita da una famiglia del posto.

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