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Crisi, l’Europa vara la “Tobin tax”

BarrosoROMA.La Commissione Ue ha adottato ufficialmente la proposta per introdurre un sistema comune di tassazione sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta “Tobin tax”.

Lo ha annunciato il presidente dell’esecutivo Ue, Josè Manuel Barroso, specificando che il sistema, se adottato dal 2014, potrà dare un gettito annuo di 55 miliardi.

“Serve una tassa unica Ue sul risparmio” ha detto Barroso annunciando che chiederà al Consiglio un mandato per negoziare un nuovo sistema di fiscalità sul risparmio che rafforzi il mercato unico. Inoltre, davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, il presidente ha chiesto di rendere il fondo salva-Stati Efsf “più forte e flessibile” e accelerare l’entrata in vigore del suo “successore”, l’Esm: , auspicando che la Bce continui a fare “tutto il necessario” per garantire la stabilità dell’euro. “La Grecia è e resterà un membro della zona euro”, ha poi sottolineato Barroso.

Secondo Barroso, comunque, “i governi non possono fare da soli” e “non si può avere un approccio intergovernativo se vogliamo avere un mercato unico”, anche perché “sono i mercati a dire che dobbiamo avere più integrazione”: in quest’ottica ha annunciato “proposte nelle prossime settimane per un quadro unico di integrazione economica nella zona euro”. Su questo ha aggiunto che “la Commissione europea è il ‘governo economico’ della Ue, per questo non abbiamo certo bisogno di altre istituzioni”, respingendo dunque la proposta avanzata dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, e dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, di avere un “governo economico” per l’eurozona guidato dall’attuale presidente permanente della Ue, Herman Van Rompuy.

Una “frecciatina” Barroso l’ha poi scagliataagli Usa: “Mi sento ferito quando vedo alcuni che, con paternalismo, ci dicono cosa dobbiamo fare. Abbiamo seri problemi, ma non dobbiamo scusarci con nessuno per la nostra economia sociale”. Il riferimento è alle parole pronunciatedal presidente americano, Barack Obama, che ha accusato i governi europei di essere stati “lenti nel rispondere alla crisi”.

Intanto, dopo i forti rialzi di martedì, il giorno dopo si verifica un avvio negativo per le Borse europee, con Piazza Affari che apre in calo dell’1,36%, così come Londra, Parigi e Francoforte, in ribasso di oltre l’1%. In seguito i listini hanno assunto un andamento altalenante, risalendo in positivo per poi scendere ancora sotto la parità. In mattinata le borse asiatiche avevano chiuso all’insegna dell’incertezza, con Tokyo a +0,07%.

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