Italia

Bossi, ritorna la tendenza secessionista: “Padania unica alternativa”

Umberto BossiROMA.“Che l’Italia va a picco l’hanno capito tutti, perciò bisogna preparare qualcosa di alternativo: la Padania”.

Lo afferma il leader della Lega Umberto Bossi parlando a Pian del Re, alle sorgenti del fiume Po, dove la Lega ha rinnovato il rito dell’ampolla raccogliendo l’acqua che sarà versata domenica in Laguna. “Siamo venuti anche se un po’ acciaccati. Speriamo che l’acqua del Po ci porti fortuna”, esordisce Bossi, molto affaticato e con una vistosa fasciatura al braccio. Il Senatur ha poi raccolto l’ampolla d’acqua alle sorgenti del Po. La folla lo ha accolto con il coro ‘noi siamo l’esercito padano’. “Lo so, lo so – ha risposto Bossi – ci sono milioni di persone che aspettano un segnale in tutte le regioni bagnate dal Po”.

“Abbiamo visto quel che è accaduto al giro della Padania ma certi passi vanno fatti in favore della storia, quando la storia lo permette, altrimenti c’è il caos e si crea una guerra inaccettabile. Sapevamo che sarebbe finita male”, aggiunge Bossi dopo che i militanti hanno urlato “secessione, secessione”. “Anche ieri hanno tentato di intervenire sulle pensioni. Era una cosa ingiusta, ci siamo opposti e non c’è stato modo” di far recedere il Carroccio dalle sue posizioni, sostiene ancora il leader della Lega. “Hanno cercato di fermarci in tutti i modi, avevamo tutti contro: re, poteri forti, Confindustria, e alla fine l’abbiamo spuntata. – aggiunge il Senatur – Parlando con Renzo, mi ha detto di piazzare un paio di leggi per i giovani. Sulle pensioni, per loro non c’è stato niente da fare. Abbiamo pensato a voi”.

“Dopo la crisi non c’è possibilità per il Nord di mantenere Roma e tutto l’assistenzialismo del Sud, che le permette di essere capitale”, continua Bossi. “Ci aspetta un anno positivo: la Padania va a disegnarsi” aggiunge il Senatur, interrotto dai cori di incoraggiamento dei militanti.

Il leader della Lega “incorona” poi il figlio Renzo. “Meno male che Renzo è stato con i nervi saldi», dice il Senatur, spiegando che il figlio lo ha invitato alla cautela, in merito alle polemiche sul giro della Padania. «Io sarei intervenuto ma mio figlio Renzo è più cauto”. E chiama in causa il figlio anche in un’altra occasione, riferendo come Renzo lo abbia invitato “a piazzare un paio di leggi per i giovani”. Renzo, che copre il ruolo di responsabile delle comunicazioni della Lega, era sul palco alla sinistra del padre e lo ha accompagnato lungo tutto il tragitto dal luogo della “cerimonia” al parcheggio.

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