Gricignano

Addio a “don Angelo” Di Foggia, vicesindaco degli anni ’60

 GRICIGNANO. Non ce l’ha fatta Angelo Di Foggia a superare i postumi dell’incidente stradale avvenuto all’inizio di settembre nei pressi di Succivo che lo aveva tenuto in ospedale fino alla dipartita avvenuta sabato scorso.

“Don Angelo di Stefanino”, così era conosciuto da tutti, apparteneva ad una delle famiglie più in vista della cittadina. Aveva 82 anni ma se li portava benissimo e la sua improvvisa scomparsa lascia davvero sbigottiti. Don Angelo ha passato l’intera sua esistenza nell’impegno di portare avanti la propria azienda agricola che seguiva con tanta passione.

Negli anni tra il 1966 e il 1972 ha ricoperto la carica di vicesindaco del comune di Gricignano. Profuse il suo impegno in politica sui temi riguardanti il settore agricolo. A lui si devono oltre alla sistemazione di alcune strade interne che permanevano in uno stato precario da tempo immemore, anche e soprattutto la sistemazione della rete viaria campestre rendendo molte strade finalmente percorribili dai tanti agricoltori che quotidianamente si recavano nei propri campi. Ricordiamo che Gricignano a quel tempo era un paese la cui economia era essenzialmente agricola. Fu responsabile territoriale della locale sede dei Coltivatori Diretti che divenne punto di riferimento dei contadini ed agricoltori di Gricignano.

Scompare, dunque, “un signore” d’altri tempi, che, però, si teneva informato sulle vicende politiche attuali leggendo il suo giornale quotidianamente, ma anche discorrendo con i tanti amici e conoscenti che si recavano a trovarlo nella sua casa nel centro cittadino. Tra questi il sottoscritto, che può vantare una lunga e remota frequentazione, diminuita con il tempo a causa dei tanti impegni familiari e lavorativi. Non posso comunque dimenticare le tante giornate, soprattutto d’inverno, trascorse a discutere su quanto accadeva in paese davanti al focolare sempre ardente che era l’angolo della sua casa dove amava trascorrere il suo tempo. E sempre dispensava utili consigli frutto di esperienza e “savoir faire”.

Alla moglie Livia Ronza, ai figli Stefano, Vincenzo, Antonio e Mariella, resta il ricordo di un uomo che ha vissuto laboriosamente con onestà e rettitudine ed è stato benvoluto da tutti i suoi concittadini. A tutti loro le più sentite e fraterne condoglianze da parte di chi scrive e della redazione. I funerali si svolgeranno giovedì 22 settembre, alle ore 18.

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